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NAPLES, ITALY - JANUARY 31: Paolo Vanoli ACF Fiorentina head coach with his player Pietro Comuzzo during the Serie A match between SSC Napoli and ACF Fiorentina at Stadio Diego Armando Maradona on January 31, 2026 in Naples, Italy. (Photo by Francesco Pecoraro/Getty Images)
Paolo Vanoli, dopo il ko per 2-1 contro il Napoli, ha analizzato una gara che ha lasciato la Fiorentina in zona retrocessione, evidenziando luci e ombre della prestazione. Il tecnico ha ammesso che la sofferenza nel primo tempo era prevista contro una squadra forte e ferita dall’eliminazione in Champions, ma ha sottolineato come la squadra avrebbe dovuto essere più concentrata, soprattutto in occasione del gol subito. Gli errori individuali continuano a pesare, anche se nella ripresa, dopo alcuni aggiustamenti tattici, i viola avrebbero meritato almeno il pareggio.
Il dato complessivo resta però preoccupante: dodici sconfitte in 23 partite e 36 gol incassati. Vanoli ha comunque difeso Piccoli e Kean, spiegando come il primo stia pagando l’impatto del trasferimento ma continui a mettersi al servizio della squadra, mentre il potenziale della coppia offensiva è frenato dalla mancanza di tempo per allenarsi insieme. La priorità, ora, è ritrovare il miglior Kean per affrontare un momento decisivo della stagione.
Il calendario propone quattro scontri diretti nelle prossime sei giornate contro Torino, Pisa, Parma e Cremonese, partite chiave considerando che la Fiorentina è finora la squadra che ha raccolto meno punti negli incroci salvezza. Vanoli ha ribadito la crescita del gruppo, pur richiamando la necessità di curare quei dettagli che fanno la differenza contro le “piccole”. A rafforzare il messaggio ci ha pensato Nicolò Fagioli, che ha escluso qualsiasi resa: la speranza salvezza è viva e chi pensa il contrario, ha detto, è fuori dallo spirito della squadra. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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