Tra i temi che hanno accompagnato Fiorentina-Genoa non c’era soltanto la corsa salvezza viola, ma anche il futuro della panchina gigliata. Come evidenzia La Gazzetta dello Sport, gli occhi del Franchi erano puntati anche su Daniele De Rossi, nome accostato con insistenza alla Fiorentina in vista della prossima stagione.

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De Rossi osservato speciale al Franchi: il Genoa convince più della Fiorentina
Il cosiddetto “colloquio agonistico” dell’attuale tecnico rossoblù, almeno a giudicare dai 90 minuti giocati a Firenze, si è chiuso con sensazioni interlocutorie. Il Genoa ha confermato solidità e organizzazione, soprattutto nella fase difensiva guidata da un Ostigard praticamente impeccabile, capace di respingere ogni tentativo offensivo della squadra viola.
La Fiorentina, invece, ha faticato ancora una volta nella costruzione del gioco e nella produzione offensiva, mentre il Genoa è sembrato più brillante nelle ripartenze e nei movimenti offensivi. I rossoblù hanno creato qualche pericolo in più con il destro di Ekhator, la conclusione di testa di Ostigard neutralizzata da De Gea e alcuni tentativi di Ekuban nella ripresa.
Interessante anche il confronto tra i giovani lanciati dai due allenatori. Vanoli ha dato spazio dal primo minuto al classe 2006 Braschi, mentre De Rossi ha confermato la propria attenzione verso il futuro puntando su Ekhator e Zatterstrom e concedendo l’esordio ai classe 2007 Ouedrago e Doucoure.
Nel post-partita, De Rossi non ha chiuso le porte a possibili scenari futuri, pur mantenendo cautela: “Qui sto benissimo, ma non posso dire una cosa che non può dire nessun allenatore a questo punto del campionato”.
Parole che inevitabilmente alimentano le riflessioni anche in casa Fiorentina, dove il tema dell’allenatore resta più aperto che mai.
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