Il Corriere dello Sport sul mercato di questi anni
Tra gli aspetti più significativi dell’era Commisso c’è stata la forte spesa economica per rafforzare la Fiorentina. Sotto la sua gestione, l’imprenditore italoamericano ha investito circa 430 milioni di euro solo per i cartellini dei giocatori, di cui 90 nell’ultima sessione estiva. Sei dei dieci acquisti più costosi della storia viola risalgono proprio a questo periodo. Il più oneroso in assoluto è stato Nicolas Gonzalez, acquistato dallo Stoccarda nel 2022 per oltre 27 milioni di euro, davanti a nomi storici come Cuadrado, Giovanni Simeone, Nuno Gomes e Mario Gomez, appartenenti a gestioni precedenti.
Sul podio degli acquisti più cari figurano poi Roberto Piccoli, arrivato dal Cagliari nell’agosto scorso per 25 milioni con aspettative molto alte, e Sofyan Amrabat, prelevato dal Verona nel gennaio 2020 per 19,5 milioni durante una sessione di mercato particolarmente dispendiosa. Nello stesso periodo arrivarono anche Christian Kouame e, più tardi, Arthur Cabral, entrambi costati 15,5 milioni. Seguono Jonathan Ikoné e Dodô, pagati 15,4 milioni ciascuno, e infine Duncan, Pongracic e Sohm, acquistati per circa 15 milioni a testa. Investimenti importanti che però non sempre hanno trovato un riscontro pienamente positivo sul piano del rendimento in campo.
Accanto alle spese, la gestione Commisso ha comunque registrato alcune cessioni molto remunerative. Su tutte spicca quella di Dusan Vlahovic alla Juventus nel gennaio 2022 per 83,5 milioni di euro, seguita dalla vendita di Federico Chiesa ai bianconeri nel 2020 per 57,2 milioni e da quella di Nicolas Gonzalez nell’estate 2024 per 36,5 milioni. Operazioni che hanno contribuito in modo decisivo a sostenere i conti del club, confermando come l’era Commisso sia stata caratterizzata da un forte impatto economico, tra grandi investimenti e plusvalenze di rilievo. Lo scrive il Corriere dello Sport. ---> Dopo Melloni, Baretti e Cecchi Gori scompare un altro presidente viola in carica