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VERONA, ITALY - APRIL 04: Rafik Belghali of Hellas Verona competes for the ball with Jack Harrison of Fiorentina during the Serie A match between Hellas Verona FC and ACF Fiorentina at Stadio Marcantonio Bentegodi on April 04, 2026 in Verona, Italy. (Photo by Emmanuele Ciancaglini/Getty Images)
Continua il commento di Alberto Polverosi sulle pagine del Corriere dello Sport. Il noto giornalista critica fortemente la prestazione di alcuni giocatori viola:
Portiere a parte, solo un viola è stato in grado di capire la partita, Nicolò Fagioli, il migliore in campo per costruzione e conclusione, prima del gol aveva centrato la traversa nel primo tempo. Il problema è che intorno aveva gente stralunata, chissà, forse di nuovo convinta di aver già svoltato. Gente con una marcia sola, la prima ridotta. Facciamo dei nomi: Harrison, detto anche “palla indietro”, inutile sulla fascia, si è salvato (si fa per dire) solo col passaggio del gol di Fagioli; Fabbian non pervenuto; Ndour barcollante; Kean rimasto a Zenica (ha pure deviato lontano dalla porta di Montipò un tiro di Gudmundsson che forse finiva fra i pali); Gosens timido come un ragazzino al debutto; Comuzzo disorientato da Belghali; Gudmundsson altalenante, una cosa buona, un’altra meno, un’altra pessima come lo scontro finale, con espulsione annessa, con Suslov; Piccoli (schierato accanto a Kean dopo un’ora) sempre anticipato e mai capace di tenere un pallone. Ma la Fiorentina ha vinto e ha fatto un passo deciso verso la salvezza, anche se il calendario (e il non gioco) consiglia ancora prudenza. Giovedì andrà a Londra per l’andata dei quarti di Conference League contro il Crystal Palace con l’animo più leggero. In trasferta, come dicono i risultati, sta avanzando sia in campionato che in Coppa.
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