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FLORENCE, ITALY - MARCH 8: Roberto Piccoli of ACF Fiorentina looks on during the Serie A match between ACF Fiorentina and Parma Calcio 1913 at Artemio Franchi on March 8, 2026 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
La difesa compatta del Parma di Cuesta ha neutralizzato completamente l’attacco della Fiorentina, evidenziando tutte le difficoltà offensive della squadra di Vanoli. Roberto Piccoli è diventato il simbolo di questo problema: non tanto la causa, quanto il segnale di un reparto che fatica enormemente a creare pericoli. I viola non segnano in campionato da oltre 257 minuti e anche contro il Parma le occasioni sono state quasi inesistenti.
L’unica vera opportunità è arrivata all’inizio della ripresa, quando un pallone vagante è finito sui piedi di Piccoli a pochi metri dalla porta. L’attaccante ha però impiegato un attimo di troppo per calciare, permettendo a Delprato di intervenire in scivolata e salvare il Parma. Per il resto della partita il centravanti ha giocato quasi sempre spalle alla porta, impegnato in continui duelli fisici con i difensori avversari, riuscendo solo a conquistare qualche fallo e a vincere pochi contrasti, tra il malcontento crescente del pubblico del Franchi.
Il dato più allarmante resta quello offensivo: praticamente zero tiri in porta e una produzione minima di occasioni. Piccoli paga anche il peso delle aspettative, visto l’investimento da 25 milioni fatto dalla Fiorentina in estate, ma le difficoltà riguardano tutto il reparto. Gudmundsson non riesce a dare qualità, Harrison sbaglia molti cross e l’area viene occupata male, come dimostra un’azione nel finale quando un traversone basso di Gosens non trova nessuno pronto alla deviazione, nonostante la presenza di sei giocatori viola in area.
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