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CorSport su Gudmundsson: “Non è al top, il suo rientro sarà forzato”
La Fiorentina è chiamata a ripartire subito dopo la deludente prova in Conference League. A Udine Paolo Vanoli dovrà fare i conti con quattro assenze: Solomon, Luca Lezzerini, Tariq Lamptey e Dodò squalificato. Lezzerini dovrebbe rientrare in circa due settimane, mentre per Solomon servirà più tempo, con un recupero previsto dopo la sosta di fine marzo o, nella migliore delle ipotesi, per la gara contro l’Inter. L’assenza più problematica resta quella di Dodò, che apre il ballottaggio sulla fascia destra.
Sulla corsia difensiva destra la scelta è tra Niccolò Fortini e Pietro Comuzzo, con il primo favorito perché terzino di ruolo. Per il resto Vanoli dovrebbe confermare il 4-1-4-1, modulo di riferimento degli ultimi mesi: in porta tornerà David de Gea, mentre la difesa sarà completata da Marin Pongračić e Luca Ranieri centrali e Fabiano Parisi a sinistra. Robin Gosens partirà dalla panchina dopo il colpo al volto.
A centrocampo il punto fermo resta Nicolò Fagioli in regia, con Rolando Mandragora e Marco Brescianini come interni. Sulle fasce spazio a Harrison a destra e Albert Gudmundsson a sinistra, pur non ancora al meglio. Davanti sarà ancora Moise Kean l’unica punta. A Udine la Fiorentina si gioca molto, affidandosi all’orgoglio e ai suoi uomini chiave in un momento cruciale della stagione. Lo scrive il Corriere dello Sport.
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