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CorSport: “Ranieri è tornato. Come cambiano le gerarchie in difesa”
Si può essere leader anche senza fascia, e la prova è arrivata in Como-Fiorentina: Luca Ranieri ha vissuto un nuovo inizio, tornando protagonista nel momento del bisogno. Paolo Vanoli ha scelto l’esperienza al posto della gioventù di Pietro Comuzzo, affidandosi al carattere spigoloso del numero sei per arginare il Como di Cesc Fabregas. Accanto a Marin Pongracic, Ranieri ha interpretato il ruolo con astuzia e personalità, provocatore quanto basta – chiedere ad Álvaro Morata – ma soprattutto efficace e concentrato.
Nel post gara Ranieri ha parlato apertamente del periodo difficile e delle responsabilità che sente per la stagione complicata della Fiorentina. Un passo indietro per ricaricare le energie, come suggerito dallo stesso Vanoli, e poi il rientro con 90 minuti di applicazione e solidità che hanno cambiato la percezione attorno a lui. Una sola partita non basta per riscrivere il giudizio complessivo, ma è sufficiente per dire che oggi non può più essere considerato una semplice riserva.
La situazione in difesa ora si fa intrigante: Daniele Rugani accelera per tornare disponibile contro il Pisa (pur non essendo in lista UEFA), Comuzzo vive un momento di flessione e Pongracic resta unico per caratteristiche nonostante qualche passaggio a vuoto. Con il ritorno della Conference League ci sarà spazio per rotazioni, ma dopo la prova granitica del Sinigaglia è difficile immaginare, a oggi, una coppia diversa da Ranieri-Pongracic davanti a David De Gea nel prossimo derby. Lo scrive il Corriere dello Sport.
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