La Fiorentina affronta il Parma in una partita decisiva, con la consapevolezza che non ci sono più margini di errore. (RASSEGNA VN - COME STA KEAN E IL DISCORSO DI PARATICI) Nonostante il Franchi ridotto a circa 22mila posti per i lavori di ristrutturazione, sono attesi oltre 21mila tifosi pronti a sostenere la squadra. La Curva Fiesole sarà presente per spingere i viola, anche se le recenti sconfitte contro Jagiellonia e Udinese hanno lasciato grande delusione nell’ambiente. Nel frattempo la squadra ha scelto di compattarsi nel silenzio, con il Viola Park blindato e pochi segnali pubblici, mentre cresce la pressione su Vanoli e sui giocatori.

Corriere dello Sport
CorSport: “Firenze ferita e delusa. Fiorentina, alibi finiti. Blindato il VP”
Il calendario rende la situazione ancora più delicata: marzo sarà decisivo per il destino della stagione. Dopo il Parma, la Fiorentina affronterà Cremonese e Inter, partite fondamentali per restare a galla in classifica. Poi, dopo la pausa per le nazionali, arriverà un altro ciclo difficile ad aprile con Verona, Lazio e Lecce. In poco più di quaranta giorni i viola dovranno dimostrare carattere e valore per evitare di restare invischiati nella zona retrocessione.
Dal punto di vista tattico la sfida presenta un’insidia chiara: il Parma di Carlos Cuesta, squadra pragmatica e solida, costruisce gran parte della propria efficacia sui calci piazzati. Proprio questo fondamentale rappresenta una delle maggiori debolezze della Fiorentina, che ha già subito otto gol da palla inattiva in stagione. Per questo la gestione delle palle ferme potrebbe diventare la chiave della partita e determinare l’esito di uno scontro ormai senza appello per i viola. Lo scrive il Corriere dello Sport.
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