La Fiorentina incassa l’ennesima beffa oltre il 90’, vedendo sfumare altri punti pesantissimi: sono già dieci quelli persi nei minuti di recupero. Contro il Torino il copione si ripete, con il 2-2 firmato al 94’ da Maripan su palla inattiva, un problema ormai cronico che pesa su classifica e morale. Una ferita che sembra soprattutto mentale e che mette sotto osservazione anche le scelte e l'operato di Vanoli, incapace finora di trovare antidoti a finali sempre più stregati.

Corriere dello Sport
CorSport: “Fiorentina da non crederci. Vanoli e le sue scelte sott’osservazione”
La gara era partita con buon ritmo e occasioni da entrambe le parti, figlie di difese tutt’altro che impeccabili. Dopo una fase iniziale vivace, la partita si spegne fino all’episodio del 26’, quando il Torino colpisce con Casadei: la Fiorentina difende male, Dodo sbaglia il movimento sul fuorigioco e concede all’ex Chelsea la libertà di battere De Gea. I viola reagiscono creando diverse occasioni con Fagioli, Gudmundsson e Mandragora, ma Paleari regge e il primo tempo si chiude con il Torino avanti.
Nella ripresa, nonostante l’infortunio di Gudmundsson, la Fiorentina trova finalmente qualità e coraggio: Solomon pareggia con un destro magnifico e poi ispira l’azione che porta Kean al gol del sorpasso. Sembra la volta buona, ma nel finale Vanoli abbassa troppo il baricentro passando a cinque dietro e il Toro torna a spingere. De Gea salva su Zapata, ma sull’ultima punizione arriva la solita condanna: Maripan svetta in area e firma il pareggio. Ancora una volta, per la Fiorentina, il veleno è tutto nella coda. Lo scrive il Corriere dello Sport.
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