Alla vigilia dell’ottavo di finale di Coppa Italia contro il Como, Vanoli avrebbe risposto “la migliore” alla domanda sulla formazione da schierare, sottolineando l’importanza di una gara che vale i quarti di una competizione che la Fiorentina non vince dal 2001. Il match arriva però in un momento delicato: a pochi giorni dalla sconfitta con il Cagliari e a ridosso della difficile trasferta di Napoli. Per questo, alla scelta dell’undici più competitivo si affianca una valutazione di necessità, legata a una stagione in cui la priorità assoluta è diventata la salvezza.

Corriere dello Sport
CorSport: “Ecco come avrebbe risposto Vanoli sulla formazione di questa sera”
Ambizione ed esigenza devono quindi convivere. La Coppa Italia resta un obiettivo importante, ma il campo – e soprattutto la formazione iniziale – dirà quanto davvero sia in cima ai pensieri del club. Contro il Como, avversario pericoloso se sottovalutato, la Fiorentina è chiamata a scendere in campo per vincere e per evitare figuracce che peserebbero sulla fiducia e sull’identità di un gruppo già fragile. La permanenza in Serie A non passa solo dalla trasferta di Napoli, e proprio per questo è fondamentale dare segnali immediati di solidità e carattere.
Sul piano delle scelte, “miglior formazione” resta un concetto soggettivo, condizionato da assenze pesanti come quelle di Kean e Parisi. Davanti a De Gea in porta, Vanoli dovrebbe confermare la difesa a quattro, con qualche possibile rotazione, mentre a centrocampo Fagioli è favorito in regia su Nicolussi Caviglia, affiancato da Fortini, Mandragora, Ndour e uno tra Gudmundsson e Solomon. In attacco restano aperti i dubbi maggiori: senza Kean, Piccoli è un’opzione, ma non si esclude una soluzione alternativa con un centravanti “adattato”, segno di una gestione attenta tra presente e futuro immediato. Lo scrive il Corriere dello Sport.
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