Le reti incassate continuano a essere il grande problema della Fiorentina. Con i gol di Vergara e Gutierrez nell’ultima gara, il conto è salito a 36 in campionato, uno dei peggiori dati della Serie A. A preoccupare non è solo la quantità, ma anche la qualità dei gol subiti: errori di concentrazione in area, disattenzioni su palla ferma e soprattutto conclusioni dalla distanza, che al Maradona hanno colpito due volte De Gea, all’inizio e alla fine del primo tempo.

Corriere dello Sport
CorSport: “David, adesso servi tu. I numeri di De Gea fanno riflettere”
Proprio il portiere spagnolo è finito sotto la lente d’ingrandimento. Nessun estremo difensore ha incassato più reti da fuori area di lui: nove, pari al 25% del totale. In alcune occasioni De Gea non è apparso impeccabile, come sui gol di Leao a San Siro, di Orban al Franchi e di Vergara a Napoli, situazioni in cui è sembrato pagare un posizionamento non ottimale. Errori difficili da spiegare per un portiere della sua esperienza, e forse legati a una generale perdita di fiducia che ha coinvolto tutta la squadra, come testimonia anche il dato negativo sugli xG evitati.
I problemi di De Gea si intrecciano con quelli dell’intero reparto arretrato. In 23 partite di campionato la Fiorentina ha mantenuto la porta inviolata solo tre volte, una soltanto negli ultimi quattro mesi. Con una difesa così fragile e un attacco poco incisivo, ogni gara parte in salita. Ecco perché, in attesa dell’inserimento di Rugani, l’obiettivo immediato deve essere il clean sheet, già da stasera contro il Torino, in una sfida che all’andata era finita senza reti e che mette di fronte due squadre tutt’altro che solide dietro. Lo scrive il Corriere dello Sport.
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