C’è un clima di cauto pessimismo attorno a Daniele Rugani in vista della sfida contro il Torino. Il difensore continua a lavorare a parte al centro sportivo per smaltire un infortunio che lo tiene fermo da circa un mese e mezzo e, dopo l’ultima seduta personalizzata, le sensazioni non sono incoraggianti. L’ipotesi panchina resta aperta solo per permettergli di riassaporare l’atmosfera partita, ma al momento la sua presenza domani sera appare complicata.

Corriere dello Sport
CorSport: “Daniele Rugani e quel pessimismo proveniente dal Viola Park”
La giornata odierna sarà comunque decisiva: Paolo Vanoli valuterà le condizioni del giocatore con un provino al Viola Park, che stabilirà se esistono margini per convocarlo. Lo staff tecnico proverà a recuperarlo, ma senza forzature: la linea è quella della massima prudenza per evitare ricadute e un ulteriore allungamento dei tempi di recupero. L’infortunio risale al 20 dicembre, quando Rugani uscì anzitempo dal match contro la Roma per una lesione muscolare di medio grado al gemello mediale del polpaccio destro, che gli ha già fatto saltare nove partite tra campionato e coppa.
Nonostante lo stop prolungato, la fiducia intorno a Rugani resta alta, a partire da Fabio Paratici, che ne ha elogiato serietà ed esperienza definendolo un giocatore sottovalutato. Il suo rientro è atteso anche per dare solidità a una difesa viola in grande difficoltà, attualmente tra le peggiori del campionato per gol subiti. L’obiettivo del difensore è tornare al più presto in gruppo per mettere il proprio bagaglio di esperienza al servizio della squadra, ma servirà ancora pazienza prima di rivederlo stabilmente in campo. Lo scrive il Corriere dello Sport.
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