- Squadra
- Nazionali
- Calciomercato
- Statistiche
- Coppa Italia
- Social
- Comparazione Quote
- Redazione
GERMOGLI PH: 27 APRILE 2025 FIRENZE STADIO ARTEMIO FRANCHI SERIE A FIORENTINA VS EMPOLI NELLA FOTO ROCCO COMMISSO
La storia tra Rocco Commisso e la Fiorentina si è conclusa a distanza, con un legame che negli ultimi mesi si era già progressivamente allentato. L’oceano tra Firenze e il New Jersey aveva preso il posto della presenza diretta del patron, provato dalla malattia e dal dolore per la scomparsa di Joe Barone. Eppure l’inizio, nel 2019, era stato segnato da entusiasmo e grandi ambizioni: il ritorno in Italia, i progetti infrastrutturali, il sogno di riportare la Fiorentina ai vertici. Firenze lo aveva accolto con calore, ma anche ricordandogli che essere proprietario della Fiorentina significava confrontarsi quotidianamente con una città profondamente intrecciata al destino del club, un aspetto che Commisso ha accettato solo in parte.
Il rapporto con la città si è così fatto via via più complesso, segnato da incomprensioni e tensioni, amplificate da uno stile manageriale improntato al “total control” e alla rapidità decisionale, poco compatibile con la tradizione e la burocrazia italiane. La vicenda dello stadio è diventata il simbolo di questa frattura: prima lo scontro sul progetto Mercafir, poi il lungo braccio di ferro sul Franchi, vissuto da Commisso come la più grande delusione della sua esperienza viola. Quel capitolo si è chiuso senza una soluzione condivisa, lasciando un senso di incompiutezza e di occasioni mancate.
La vera eredità di Commisso resta così il Viola Park, la cittadella sportiva di Bagno a Ripoli, opera di cui andava profondamente orgoglioso e che oggi rappresenta il suo lascito più concreto alla città. Non a caso, i tifosi hanno scelto quel luogo per lasciare fiori e ricordi, più che il Franchi. Resta il bilancio di sette anni intensi e non banali, segnati da grandi speranze, risultati sportivi inferiori alle attese e da un rapporto con Firenze spesso polarizzato. Nel giorno del lutto, però, prevalgono tristezza e rimpianto: la sensazione che molto sarebbe potuto andare diversamente e che una storia già avviata verso la conclusione si sia chiusa nel modo più improvviso e doloroso. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
© RIPRODUZIONE RISERVATA