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CorFio su Kean: “Inutile fare finta di niente, non è tutto ok. E con il Cagliari?”
Chi avrebbe immaginato che uno dei principali nodi da sciogliere in casa Fiorentina sarebbe diventato Moise Kean? Un paradosso, considerando il peso avuto nella scorsa stagione e il ruolo che in molti gli attribuivano nei momenti più difficili. Eppure, nonostante la squadra sembri aver ritrovato equilibrio e continuità, il centravanti resta l’anello debole. Anche alla ripresa degli allenamenti Kean ha proseguito con il lavoro differenziato, alimentando più dubbi che certezze sulla sua reale disponibilità.
La gestione dell’attaccante è ormai diventata un caso: ufficialmente si parla di programma personalizzato e monitoraggio quotidiano della caviglia, ma la sensazione è che per la gara col Cagliari l’obiettivo massimo sia la panchina, quando non addirittura un nuovo forfait. Pensare a una maglia da titolare appare molto complicato. Il dolore continua a limitarlo e a impedirgli di allenarsi a pieno regime, rendendo difficile una vera continuità dopo settimane di stop and go.
Il problema nasce dalla botta alla caviglia rimediata a Reggio Emilia e da una serie di forzature successive, tra rientri affrettati, infiltrazioni, prestazioni sottotono e nuove pause. In questo contesto hanno fatto discutere anche alcuni episodi extracampo, pur senza reali conseguenze sul piano professionale. A tenere in piedi l’attacco viola ci ha pensato Roberto Piccoli, tornato al gol a Bologna e pronto a caricarsi nuovamente la squadra sulle spalle contro la sua ex. Una necessità resa ancora più evidente dall’assenza di Parisi, fermato da una lesione muscolare che lo terrà fuori almeno due settimane. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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