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CorFio si chiede: “Con questo campionato, come si inserisce la Conference?”
L’equilibrio in casa viola è precario. Mentre il conto alla rovescia scorre inesorabilmente verso la sfida di Cremona di lunedì, è il campo europeo a esigere ora nuove risposte, con la ricomparsa di un’Europa mai come oggi indecifrabile. Stasera al Franchi l’andata degli ottavi con il Rakow riproporrà enigmi e dilemmi già visti e vissuti: in un contesto così delicato in campionato come si inserisce la Conference?
A rispondere in merito è stato Paolo Vanoli: «È una partita importante e dobbiamo essere concentrati solo su di essa — ha spiegato in conferenza stampa — perché la Conference è un trofeo che vogliamo onorare fino in fondo, sapendo che vincere aiuta anche il morale». Ed è qui, però, che il margine di manovra e d’errore si assottiglia sempre di più: nella gestione delle forze, degli uomini, delle energie.
Anche perché, per ammissione dello stesso Vanoli, la Fiorentina ha peccato di «brillantezza mentale, più che fisica» nell’ultimo periodo. «Il Rakow è una squadra di transizioni, di contropiede e di ricerca continua della propria punta (Brunes, ndr ), per poi abbassarsi in un 5-4-1: servirà pazienza per creare occasioni». Sul fronte offensivo abbondano però le incertezze. Con Kean ancora alle prese con il problema alla tibia e con l’obiettivo di recuperare per Cremona, la Fiorentina dovrà cercare una nuova quadra. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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