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FLORENCE, ITALY - APRIL 13: Jacopo Fazzini, Daniele Rugani, Luca Ranieri , David de Gea and Marin Pongracic of ACF Fiorentina celebrates the victory after during the Serie A match between ACF Fiorentina and SS Lazio at Artemio Franchi on April 13, 2026 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
La vittoria per 1-0 della Fiorentina contro la Lazio rappresenta probabilmente il momento decisivo nella corsa salvezza: con otto punti di margine sulla zona retrocessione e sei giornate rimanenti, solo un crollo clamoroso potrebbe rimettere tutto in discussione. È un successo che potrebbe chiudere, di fatto, un campionato complicato, lasciando però un monito per il futuro: evitare di ripetere una stagione così sofferta.
La partita è stata segnata dalle numerose assenze, soprattutto per i viola, costretti a reinventarsi con scelte obbligate, tra cui l’inserimento di Rugani in difesa. Anche la Lazio di Maurizio Sarri non aveva grandi obiettivi, ma è partita meglio, sfiorando il vantaggio nei primi minuti e trovando sulla sua strada un decisivo David de Gea. La Fiorentina, invece, ha faticato soprattutto a centrocampo, sia per le assenze sia per un assetto tattico che la metteva in inferiorità numerica.
Nonostante le difficoltà, i viola sono riusciti a trovare il gol con Gosens praticamente alla prima vera occasione, capitalizzando al massimo un primo tempo povero di emozioni. Nella ripresa il copione non è cambiato: Lazio poco incisiva e Fiorentina concentrata a difendere il vantaggio, tra qualche brivido (come il possibile rigore non concesso al VAR) e tanta gestione. Un successo minimo ma pesantissimo, che potrebbe rappresentare il capitolo finale – e lieto – di una stagione da dimenticare. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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