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FLORENCE, ITALY - FEBRUARY 7: Fabio Paratici of ACF Fiorentina gestures during the Serie A match between ACF Fiorentina and Torino FC at Artemio Franchi on February 7, 2026 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
L’arrivo di Fabio Paratici alla Fiorentina è all’insegna della presenza totale e della visione a lungo termine. Chi lo conosce sa che è un dirigente “bulimico” di calcio: vive il club senza pause, pensa continuamente a soluzioni e opportunità, ma senza agire d’istinto. Il suo metodo è fatto di studio, analisi e confronto costante, per cui chi si aspetta rivoluzioni immediate o scelte impulsive resterà deluso.
Nel breve periodo, però, la sua attenzione sarà tutta concentrata sulla squadra e su Paolo Vanoli. Paratici è noto per il contatto diretto e quotidiano con allenatore e giocatori: difficilmente salta un allenamento e anche a Firenze sarà una presenza fissa al Viola Park, diviso tra campo e ufficio. Vicino al gruppo nei momenti difficili, pronto a sostenere ma anche a farsi sentire quando serve, con parole di conforto o toni più duri a seconda delle necessità.
Dopo il pareggio amaro contro il Torino, la priorità sarà soprattutto mentale. Paratici cercherà di trasmettere calma e lucidità, allontanando ansia e paura senza negare le difficoltà del momento. Consapevolezza, spirito di sacrificio e disponibilità a soffrire: è questo il messaggio che il nuovo direttore sportivo vuole imprimere fin da subito alla sua Fiorentina. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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