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CorFio: “La Fiorentina è tornata indietro. E senza Kean tutto diventa più difficile”
Le recenti sconfitte, con sette gol subiti in due partite, hanno fatto ripiombare la Fiorentina nella crisi e cancellato l’idea che il momento peggiore fosse passato. Le prestazioni contro lo Jagiellonia in Conference e contro l’Udinese in campionato sono state giudicate vuote e deludenti, con pochi segnali positivi.(RASSEGNA VN - COME STA KEAN E IL DISCORSO DI PARATICI) L’unica consolazione è stata la qualificazione agli ottavi europei, arrivata però dopo uno sforzo emotivo che potrebbe aver pesato nella successiva disfatta in Friuli.
La situazione di classifica resta molto preoccupante: la Fiorentina è terzultima e deve affrontare il Parma in una sfida delicata, anche se non più uno scontro diretto. Gli emiliani, guidati da Cuesta, sono infatti più vicini alla salvezza grazie a una squadra solida e pragmatica, capace di difendere bene, colpire nei momenti giusti e restare lucida nei finali di gara. Pur senza l’infortunato Bernabé, il Parma può contare su giocatori pericolosi come Pellegrino e Strefezza e su un rendimento esterno molto positivo.
Per la Fiorentina sarà fondamentale reagire con equilibrio e determinazione. Vanoli dovrà trovare le scelte giuste sia tatticamente, probabilmente tornando alla difesa a quattro, sia nella gestione dei singoli, valutando condizioni fisiche e mentali dei giocatori. Molto dipenderà anche dalla presenza di Kean e dal contributo di elementi come Gudmundsson, Mandragora e Brescianini. In un finale di stagione sempre più vicino, i viola devono prima di tutto risolvere i propri problemi interni: la squadra rischia di essere la principale nemica di sé stessa. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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