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CorFio: “La Fiorentina deve evitare facili entusiasmi. Con il Pisa non sarà facile”
Il derby contro il Pisa è molto più di una sfida di campanile: al Franchi c’è in palio la salvezza. Terzultima contro penultima, con un pareggio che non servirebbe a nessuno. Per il Pisa è l’ultima chiamata, una gara da “o la va o la spacca”, ma anche per la Fiorentina è un passaggio decisivo, impossibile da fallire. Una notte che può segnare il destino del campionato di entrambe e che, comunque vada, lascerà un segno profondo nella stagione.
La Viola arriva con segnali incoraggianti nel 2026: tre vittorie, due sconfitte e dodici punti nelle ultime otto gare di campionato, una chiara inversione di tendenza rispetto al finale dell’anno precedente. Ma l’entusiasmo va dosato, perché il rendimento al Franchi e negli scontri diretti resta un problema: troppe cadute interne e una sola vittoria, sofferta, contro una diretta concorrente come la Cremonese. Servono lucidità, continuità e maturità per evitare ricadute e dare stabilità a un percorso appena avviato.
Il Pisa, pur con limiti tecnici, è squadra tosta e difficile da battere, soprattutto in trasferta dove ha perso poco ma pareggiato molto. La Fiorentina dovrà fare la partita con pazienza, senza concedere spazi pericolosi, in una sfida sporca e nervosa. È anche l’occasione per abbattere tabù: Vanoli non ha mai vinto tre partite di fila né due consecutive in campionato. Molto passerà dai leader tecnici, in primis Moise Kean, tornato al gol e atteso protagonista. È il momento della svolta: se i viola non sfrutteranno questo derby, rischiano di soffrire fino all’ultimo respiro. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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