Il paradosso espresso da Vincenzo Montella sul “Pek” ("Il problema del Pek è che quando ce l’hai poi non ne puoi più fare a meno") descrive bene anche la situazione attuale della Fiorentina con Nicolò Fagioli: quando hai un vero regista, diventa difficile farne a meno. Senza fare paragoni diretti con David Pizarro, la squadra di Paolo Vanoli appare ormai fortemente dipendente dalla qualità e dalla visione di Fagioli. È una dinamica comune a molte squadre costruite attorno a un play puro, come dimostrano esempi celebri quali Luka Modrić, Hakan Çalhanoğlu, Andrea Pirlo, Xavi Hernández e Andrés Iniesta. Paradossalmente, però, proprio Fagioli inizialmente non voleva ricoprire quel ruolo.

Corriere Fiorentino
CorFio: “Fagioli come Pizarro, fondamentale. Solo Gattuso non se ne accorge”
La sua convinzione nasce durante il prestito alla Cremonese nella stagione 2021-22 di Serie B, quando giocò soprattutto da mezzala e maturò l’idea di non essere un regista. A sostenerne invece con forza l’impiego davanti alla difesa fu Massimiliano Allegri, suo grande estimatore e figura quasi paterna. Fagioli si è rivolto proprio a lui anche prima di accettare la proposta della Fiorentina. Dopo alcune difficoltà e incomprensioni tattiche con Raffaele Palladino e le critiche di Stefano Pioli, il centrocampista ha trovato nuova fiducia con Vanoli, che lo ha convinto definitivamente a guidare il gioco della squadra.
I numeri dimostrano l’impatto della scelta: Fagioli è tra i migliori centrocampisti per passaggi chiave e occasioni create, dietro solo a Nicolò Barella, con un’alta percentuale di passaggi riusciti. La Fiorentina, però, fatica quando lui è marcato stretto o assente, segno della sua centralità. Nonostante il buon rendimento, il ct Gennaro Gattuso sembra non averlo preso in considerazione per la nazionale. Fagioli resta comunque determinato: vuole contribuire alla salvezza della Fiorentina e conquistarsi un posto al Mondiale, mentre sullo sfondo si parla anche di un possibile cambio di procuratore verso Giovanni Branchini. Lo scrive il Corriere Fiorentino.
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