L'imprenditore statunitense, Gerry Cardinale, fondatore di RedBird Capital Partners e nonché proprietario del Milan, ha parlato a La Gazzetta dello Sport di come è gestire una squadra italiana da americano, tema molto discusso anche a Firenze con la presidenza della famiglia Commisso. Le sue parole:
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VIOLA NEWS news viola stampa Commisso, sentito Cardinale? “Se non lo vivi, da americano non capisci”
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Commisso, sentito Cardinale? “Se non lo vivi, da americano non capisci”
Le parole del proprietario del Milan, Gerry Cardinale, sulla gestione del club rossonero e i problemi del calcio italiano
Su cosa ha imparato e gli errori commessi
—Certo che ho commesso errori. Molti. Questa è probabilmente la cosa più difficile che abbia mai fatto. Ma sono un combattente e non mi fermerò finché non vincerò. Una delle lezioni più grandi è stata capire quanto il contesto sia diverso. Se non lo vivi, da americano non capisci il ruolo che il calcio e il Milan hanno nella comunità. Però vorrei che ci si concentrasse di più sui temi cruciali: l’importanza delle infrastrutture sportive; come modernizzare il calcio italiano; perché l’Italia ha mancato un altro Mondiale, il terzo di fila. Invece si fa polemica. Non si tratta solo di Serie A. Si tratta di non presentarsi alle finali di Champions e perdere 5-0; si tratta di giocare in modo competitivo in Europa. Si tratta del divario di 4 a 1 nei diritti tv tra la Premier League e tutti gli altri. Il gap del calcio italiano è aumentato. Solo che, per come va il mondo oggi, non lo risolverete senza soldi. E io ho esperienza in materia di soldi, ma ho anche trascorso 30 anni nello sport. Non voglio trasferire in modo diretto come facciamo le cose in America. Sono pienamente consapevole del fatto che in Italia le cose sono diverse e che devo adattarmi a questo, e ho bisogno di circondarmi di grandi italiani che mi aiutino in questo; fa parte del percorso di apprendimento.
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