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GERMOGLI PH: 7 FEBBRAIO 2024 FIRENZE CHIESA DI SAN MINIATO AL MONTE FUNERALI DI KURT HAMRIN NELLA FOTO CHIARUGI
Luciano Chiarugi, ex giocatore della Fiorentina, è stato intervistato dalla Gazzetta dello Sport. L'ex viola ricorda momenti non facili della sua carriere, ma non solo:
La mia Fiorentina? Eravamo un gruppo fantastico. Quello scudetto nacque in spogliatoio. E quanti campioni: De Sisti, Amarildo,
Maraschi e così via. Eravamo la Fiorentina Ye-Ye. Penso sia stato il fatto che ci siamo sempre divertiti. Quante "bischerate" dicevamo. E avevamo un allenatore come Pesaola, capace di gestirci al meglio. Usava bastone e carota. Ero stato fuori per infortunio, loro avevano trovato la quadra senza di me e io faticai a riprendermi il posto. Però, avevo i tifosi dalla mia: volevano vedere i dribbling e le giocate di "cavallo pazzo"
Che rapporto? Non ne abbiamo mai avuto uno. Non mi parlava e quando lo faceva mi dava del lei. Mi sentivo rinchiuso in schemi e dettami tattici. A fine anno abbiamo avuto un confronto acceso e ho deciso che sarei andato via. Io persi parecchi chili in quel periodo. Sa, ai miei tempi non era usuale parlare di depressione. lo ero depresso, non mi vergogno a dirlo. Avevo perso 10 chili, non mangiavo. Non giocavo, ero triste e stressato. Per fortuna mi salvò Nereo Rocco...
Macché... penso semplicemente che gli arbitri mi odiassero. Era un continuo. Ero diventato famoso, ma non mi sono mai buttato. Mi hanno perseguitato per l'intera carriera. E al tempo si menava per davvero in campo, altro che Var..
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