- Squadra
- Nazionali
- Calciomercato
- Statistiche
- Coppa Italia
- Social
- Comparazione Quote
- Redazione
FLORENCE, ITALY - APRIL 26: Head coach Paolo Vanoli manager of ACF Fiorentina looks on during the Serie A match between ACF Fiorentina and US Sassuolo Calcio at Artemio Franchi on April 26, 2026 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
Stefano Cecchi, sulle pagine della Nazione, prende le difese di Paolo Vanoli. L'allenatore viola non rimarrà a Firenze, ma criticarlo ora sembra avere poco senso:
Con una partita a scartamento ridotto la Fiorentina si porta casa il punto che chiude la questione salvezza. Eppure anche ieri nel dopogara le critiche a Vanoli hanno tracimato: «Ora basta, ripartiamo da capo». E poco importa che nelle ultime 10 partite la sua Fiorentina abbia fatto 5 vittorie, 4 pari e una sola sconfitta o che uno di coloro che potrebbe farci «ripartire da capo» (Grosso) abbia mostrato un calcio peggiore di quello dei viola: per la maggioranza di Firenze il problema è Vanoli e la sua incapacità a generare bellezza. Un'ingiustizia. Oggi anche io sono fra coloro che spera in una sua non riconferma. Perché, visto l'andazzo, ripartire con Vanoli in panchina sarebbe un massacro per lui, una sfida dai contorni esplosivi a chi lo contesta e un aggiungere dispiacere a dispiacere a chi non si capacita di tanto ingenerosità nei confronti di un tecnico che il suo compito lo ha portato a termine con dignità e onestà.
© RIPRODUZIONE RISERVATA