Sprazzi del vero Amrabat, s’intravede la luce. Corre per due, ma ieri anche lucidità

Il centrocampista, rispetto alle ultime uscite, si è risparmiato anche qualche errore grossolano. In un contesto più ordinato anche lui rende di più

di Alessio Crociani, @AlessioCrociani

Scriviamolo “piano”, perché la guarigione completa è lontana anni luce, ma la prestazione fornita ieri sera da Sofyan Amrabat un mezzo sorriso è riuscita a strapparcelo. Niente di eclatante, sia chiaro, soprattutto se rapportato alle aspettative. Tuttavia, in mezzo agli ingranaggi oliatissimi del Sassuolo si è intravisto a sprazzi il giocatore ammirato l’anno scorso a Verona. “Ritrova il ruolo da perno centrale della mezzeria gigliata, non passano cinque minuti che asfalta Locatelli e si prende il giallo. Macina campo e contrasti, spesso va lui a togliere ossigeno ai mediani di De Zerbi lasciando le sue mezzali in copertura”, recita la nostra pagella di fine gara.

Il giudizio, ampiamente confermato dai voti di stamattina sui giornali, è la logica conseguenza di una gara in cui Amrabat è riuscito a dare finalmente segnali incoraggianti. Tanta corsa, come testimoniano i report della partita (11,972 km percorsi, più di ogni altro giocatore sceso in campo ieri sera al Franchi), ma anche più lucidità e qualche errore grossolano in meno, sintomo inequivocabile che in un contesto più ordinato – concetto fondamentale nel Verona di Juric – ci sia la possibilità di vedere il vero Amrabat, non la controfigura. Un regista al suo fianco certo non guasterebbe, ma per il momento registriamo il primo, piccolo passo del giocatore più pagato dell’era Commisso.

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  1. Antani79 - 1 mese fa

    Vedo la foto, penso che avevamo già preso Traoré, e mi girano veramente le scatole…

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  2. violadasessantanni - 1 mese fa

    Se tutti si dessero da fare come lui non saremmo in queste condizioni di classifica.

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    1. Zosima - 1 mese fa

      Pienamente d’accordo con te. Fino ad ora avrà anche sbagliato qualche passaggio, non sarà stato decisivo in termini di azioni gol ma non ha mai lesinato un grammo di energia, correndo per due dal primo all’ultimo minuto, con umiltà e dedizione. Sono altri che dovrebbero prendere esempio da lui.

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    2. OysterCult - 1 mese fa

      Concordo, è difficile essere sia quantitativi che qualitativi in mezzo al deserto. Per abnegazione meriterebbe una più che sufficienza fissa a partita, ma forse il valore di un giocatore dipende dal suo ruolo in campo e dagli schemi. Uno per uno sarebbero ottimi giocatori, come uno per uno il Verona avrebbe rosa da lotta per la retrocessione, ma fortunatamente calcio è gioco di squadra e non, come si diceva ai miei tempi, di “veneziani”.

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    3. Lusoviola - 1 mese fa

      Concordo, da sempre tutto , a me piace vederlo con Duncan,
      Peccato solo non abbia lá “castagna “ da fuori

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  3. ziomario - 1 mese fa

    Basta non metterci a fianco Pulgar. SFV

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