Società forte, risultati forti. Società debole, risultati deboli

Al di là di allenatori e giocatori, è il progetto tecnico complessivo che fa acqua

di Stefano Fantoni, @stefanto91

Lo ammetto: il titolo non è farina del mio sacco, ma deriva dalla chiosa finale dell’articolo di Enzo Bucchioni sull’edizione odierna de Il Tirreno [LEGGI QUI]. Il senso della frase, che si rifà ad una delle massime più famose di Luciano Spalletti (“Uomini forti, destini forti. Uomini deboli, destini deboli. Non c’è altra strada“), è molto semplice e immediato: se la Fiorentina non si dota di una struttura dirigenziale che sa di calcio, allora stagioni come quella attuale e come la precedente saranno la normalità nei prossimi anni.

Per far girare nel migliore dei modi una società serve decisamente qualcosa in più di quanto fatto dall’attuale proprietà e dirigenza di viale Fanti. La sensazione è che la luna di miele tra Commisso e la piazza si stia lentamente affievolendo, che il credito ottenuto appena arrivato a Firenze non sia più illimitato, ma anzi si stia progressivamente erodendo (anche se qualcuno, per orgoglio o per altri motivi, non lo ammetterà mai…). Serve un rilancio immediato, onde evitare capitoli successivi non all’altezza della presentazione.

Sul campo è lampante la mancanza di un progetto tecnico chiaro. Tre allenatori completamente diversi tra loro, decine di giocatori per formare due rose sempre incomplete e la certezza che la coperta sia sempre corta e di materiale non pregiato. Scelte che ricadono in capo all’area tecnica, guidata da Barone e Pradè, a loro volta scelti dal patron Commisso. Nel calcio vince chi sbaglia meno e i risultati ottenuti della Fiorentina dimostrano che gli errori sono all’ordine del giorno. Non è chiaro se manchino i mezzi o le competenze, forse entrambe, di sicuro c’è un preoccupante deficit di chiarezza e di linea gestionale. Cose che impari strada facendo, certo, ma scegliere figure adatte può accorciare i tempi e aiutare anche una proprietà neofita nel calcio italiano come quella viola.

L’auspicio è che la scossa derivata dalle dimissioni di Prandelli possa portare una riflessione interna senza sconti, per intraprendere un nuovo percorso. Con uomini di calcio che fanno scelte di calcio. Per ripartire con chiarezza verso orizzonti diversi dal vivacchiare e tribolare per mantenere la categoria.

LEGGI ANCHE – Bocci: “Se la Fiorentina dovesse retrocedere tutti i giocatori devono restare”

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  1. marco27 - 2 settimane fa

    questa e’ la prima regola del calcio…….e non solo…

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  2. matias - 2 settimane fa

    Comunque quando ci sono questi problemi di spogliatoio,le questioni le devono risolvere in primis i “senatori”della rosa,gente come borja anche se tornato solo da questa stagione ma uno della vecchia guardia..o perlomeno qualche soggetto che un po’ tiene a questa maglia. se non è possibile si passa al ds. E se non è possibile nemmeno con il ds si passa ad antognoni,” la bandiera”.. Quando era giocatore avrà guardato anche le stelle ma da dirigente non si è reso conto di un gruppo non coeso. Doveva andare negli spogliatoi a far volare i tavolini!!!lui secondo me era la persona adatta a rimettere in sesto la situazione altrimenti che ci sta a fare? Io la vedo così.offendetemi pure.

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    1. dallapadella - 2 settimane fa

      In effetti Borja sta muto come un pesce, strano…

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  3. mom - 2 settimane fa

    In questa foto quanti sono i dirigenti competenti da confermare? Nessuno a parte Antognoni come rappresentante della società.

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    1. jackfi1 - 2 settimane fa

      Leva pure lui

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  4. MolisanoViola - 2 settimane fa

    Per me il responsabile N° 1 è Giancarlo Antognoni, colui che ha suggerito a Commisso di riprendere Pradé come DS, a seguire gli altri, Pradé, Commisso, Barone e via via tutti gli altri, inoltre che cosa ha fatto di straordinario Antognoni da quando è rientrato nella Fiorentina con i DV e a seguire Commisso? Nulla di nulla, come giocatore, non l’ho mai messo in discussione, come uomo anche, ma come Dirigente, mi dispiace non è per lui, io almeno la vedo così, inoltre da tempo predico che serve una società con gente con le palle quadrate di calcio, senza di questo non si va da nessuna parte, inoltre sto perdendo la fiducia rimessa in Commisso

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    1. mom - 2 settimane fa

      Mi hai rubato le parole di bocca.

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    2. dallapadella - 2 settimane fa

      Antogno può aver suggerito di riprendere Pradè e Montella ma eravamo a metà 2019 e dopo il primo anno Commisso aveva tutti gli elementi per valutarne l’operato.
      Però come te anche io non capisco che cosa lui faccia oltre alla normale rappresentanza.

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  5. Paolo - 2 settimane fa

    Articolo perfetto: anch’io la penso allo stesso modo, ma non da adesso (sarebbe fin troppo facile), bensì da agosto settembre dello scorso anno, vale a dire dall’inizio di questo campionato.

    Secondo me, il vero problema sta nel fatto che Commisso e Barone hanno messo gran parte del loro impegno nella realizzazione del Viola Park e dello stadio di proprietà (progetti sicuramente condivisibili e necessari per il futuro della Fiorentina), però hanno un po’ trascurato l’aspetto tecnico della squadra, in primis confermando Pradè, il quale non è mai riuscito a costruire una squadra compatta e fatta di giocatori adatti.

    Io credo proprio che alla fine di questo campionato (a salvezza raggiunta), Commisso dovrà ridisegnare completamente l’aspetto tecnico della squadra, avvalendosi di personaggi tecnici di livello tecnico ed organizzativo facendo in modo, così, da far scalare progressivamente posizioni di classifica alla Fiorentina e di fare in modo che non sia costretta mai più a lottare per non retrocedere.

    Forse, bisognerebbe incominciare a prendere esempio in particolare da due Società che finora hanno dimostrato negli ultimi anni di aver fatto molto meglio della dirigenza viola e mi riferisco soprattutto alla Lazio e all’Atalanta le quali, anche non disponendo di grossi capitali societari, sono riuscite addirittura a piazzarsi più di una volta anche in zona Champions League ed anche a giocarsi diversi turni di questa prestigiosa competizione.

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  6. purplerain - 2 settimane fa

    Che mancasse un progetto lo avevamo capito dal mercato estivo prima e soprattutto da quello invernale, una delusione dietro l’altra.

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  7. dal greto dell'Arno - 2 settimane fa

    della foto a parte rocco, il resto VIA TUTTI.

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  8. dallapadella - 2 settimane fa

    Ho letto il pezzo di Bucchioni e il succo è che se abbiamo investito su giocatori e stipendi e ti ritrovi fisso sopra alla zona retrocessione non puoi dare la colpa a giornalisti, giocatori e allenatori. Manca la competenza o la delega a chi ce l’ha.

    Io temo che siamo in una situazione dove ognuno dei dirigenti copre l’altro e ci vuole quindi l’intervento deciso di Commisso che dica a Barone “tu segui i casini immobiliari e troviamo un DG capace che rifondi l’area tecnica, programma triennale e delega piena”.

    E poi basta con le conferenze stampa dove i consiglieri di Rocco si inventano i cartellini rossi e le fandonie tipo “Lazio e Napoli ci hanno messo 6 anni per arrivare in Europa.”

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  9. Ghibellino viola - 2 settimane fa

    Barsinee dico di più. Abbiamo tifosi (1926) che hanno iniziato una contestazione forte in presenza di una squadra OTTAVA in classifica. Che lottava per andare in Europa. Con delle ragioni, intendiamoci. E ora solo silenzio? Colpa della pandemia? O c’è altro?

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    1. dallapadella - 2 settimane fa

      Eeeh si vede che per loro la simpatia conta più dei risultati e del gioco. Poi con che mezzi uno si renda simpatico fai bene a porti la domanda. Comunque contestazioni pomodori o lenzuoli adesso aiuterebbero poco.

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  10. 29agosto1926 - 2 settimane fa

    Complimenti per la scelta della foto, ci sono tutti i responsabili di questo fallimento, perlomeno quelli DIRETTAMENTE RESPONSABILI.

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    1. BVLGARO - 2 settimane fa

      la tua frustrazione è fuori controllo, sopra ogni limite. ce l’hai sempre con qualcuno.

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      1. folder - 2 settimane fa

        Non è che ce l’ha con qualcuno:ce l’ha con chi è effettivamente responsabile di questa situazione deficitaria che,secondo le voci,non cambierà il prossimo anno perché Commisso pare voler confermare i principali responsabili di questo sfacelo e cioè Pradé e Barone.E sempre affidandogli le chiavi della costruzione della squadra.(E te lo dice uno che con 29Agosto1926 ci ha leticato parecchio al tempo dei DV).Però:se te sei contento così……….tutti i gusti sò gusti!

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        1. BVLGARO - 2 settimane fa

          vedremo quello che succede a fine stagione. per ora vedo solo tanto odio, si vuole sempre avvelenare i pozzi e fare polemica. può darsi anche che Commisso si sia stufato del nostro paese e della burocrazia nelle cose. come dargli torto? a me pare che la direzione sia quella: vendere la società.

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  11. Valdemaro - 2 settimane fa

    Se, e dico se, Rocco ci sente davvero alla Fiorentina e non solo a discorsi ci sono poche mosse ma semplici da fare.
    Togliere Barone dalla guida tecnica (e il relativo paravento Pradè) e mettere un ds competente.
    Prendere Sarri e dargli carta bianca.
    Stop.

    Se poi il problema sono i soldi allora ce lo dica chiaramente e puntare su una coppia ds allenatore giovani (Dionisi).

    Le uniche die strade da percorrere ma Barone deve essere tolto da lì.

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  12. france - 2 settimane fa

    Un analisi perfetta.La migliore che ho letto negli ultimi tempi.
    Quindi ringraziamo Fantoni ed evidentemente anche Bucchioni…
    e per il finale tocchiamoci …
    Ci stava bene…

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  13. matias - 2 settimane fa

    Ce l ho anche io una massima:
    Biraghi giocatore io imprenditore

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  14. Violaversilia - 2 settimane fa

    Un analisi perfetta e molto chiara speriamo che chi di dovere la comprenda e la applichi

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  15. Violaviola - 2 settimane fa

    Ma questa è una società fortissima

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  16. Colosseo viola - 2 settimane fa

    È vero che nel calcio vince chi sbaglia meno, ma questi hanno sbagliato tutto

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  17. Violaviola - 2 settimane fa

    Ma piu forte della ns Società chi c’è? Un ds competente, un presidente con la vista lynga sui giocatori, un gruppo dirigenziale che essendo costituito da ex calciatori sa dove mettere mano, un dipendente americano che forte dell’esperienza con i cosmos ha la massima competenza

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  18. Barsineee - 2 settimane fa

    Ma i TIFOSI dove sono? Non riesco a trovare alcun commento da parte della tifoseria organizzata fiorentina su quello che è successo in questi ultimi due giorni. In 48 ore c’è stata una rivoluzione pazzesca all’interno della Fiorentina e i grandi capi della Fiesole e del tifo viola in generale non riescono ad avere un comunicato, anche solo di solidarietà per l’amatissimo Cesare Prandelli?

    Perché a pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca?

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    1. Ghibellino viola - 2 settimane fa

      Che questa proprietà, e in particolare Barone, hanno saputo costruire un rapporto speciale con la Fiesole è sotto gli occhi di tutti. Speriamo questo serva alla Fiorentina e non le rechi danno.

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    2. gianni69 - 2 settimane fa

      Concordo con lei Mr barsinee. Ok?

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  19. Ghibellino viola - 2 settimane fa

    D’accordo con Stefano (complimenti), finalmente qualcuno che scrive come stanno le cose. Un’aggiunta. Che manca un progetto vero ha avuto come conseguenza anche che commisso ha praticamente buttato via 50 milioni in due anni. Invece di investire su giocatori di prospettiva, inseriti in un sistema, hanno speso senza logica, facendo anche diminuire il valore dei giocatori che già erano in rosa. E ora chi glielo dice a Rocco che se vuol lottare per l’Europa (lottare, non andare con sicurezza), c’è bisogno di investire ancora altri 70/80 milioni? E lo farà? O farà un passo indietro come fece Diego Della Valle alla fine del ciclo Prandelli?comment_parent=0

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