Il direttore di Tuttosport, Guido Vaciago, ha parlato al Pentasport di Radio Bruno della sfida tra Juventus e Fiorentina. Le sue parole:

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Vaciago: “Fiorentina e Juventus accomunate da una cosa. Grosso? Sottovalutato”

FLORENCE, ITALY - NOVEMBER 22: Head coach Paolo Vanoli manager of ACF Fiorentina and Head coach Luciano Spalletti manager of Juventus FC reacts during the Serie A match between ACF Fiorentina and Juventus FC at Artemio Franchi on November 22, 2025 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
"C'è stata grande confusione a inizio anno in casa Juve. La stagione si può dividere in due: quella con Tudor, super travagliata, e quella con Spalletti. La Juve ha cambiato repentinamente il suo modo di giocare con lui. Oggi la Juve è piacevole da veder giocare, è propositiva e aggredisce alto. Ha un grosso problema: la concretizzazione. La lunga assenza di Vlahovic ha inciso, perché David e Openda sono due fallimenti totali. Ormai è chiaro che nessuno dei due possa essere la soluzione ai problemi della Juve".
"La Fiorentina? Viste le premesse credo sia la delusione del campionato. Si è salvata, ma ricordiamoci che questo a un certo punto non era scontato. È stato salvato il salvabile, ma l'annata resta ovviamente negativa. Con Paratici c'è stato un po' di riassestamento, vediamo che succede da ora in poi. Juve e Fiorentina sono due squadre che guardano molto al prossimo anno, per cercare di ricostruire qualcosa all'altezza della propria storia".
"Vanoli? Paratici sui tecnici ha sempre idee particolari. Il fatto che lo abbia tenuto è indicativo che della fiducia c'è. Per una Fiorentina più ambiziosa però forse serve cambiare allenatore. Per quanto sia riuscito a tamponare, credo che Vanoli sia responsabile di alcuni momenti negativi. Anche per dare un segnale all'ambiente, forse serve cambiare, anche se io sono sempre per la continuità. Forse non ci sono le basi per ricostruire".
"Grosso? Uno dei più sottovalutati in Italia per me. Non è uno che crea hype intorno a sé: ma è uno che ha lavorato benissimo e con grandi risultati. È un ragazzo umile ma sa lavorare e cresce un passo per volta. Su Grosso scommetterei a occhi chiusi".
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