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GERMOGLI PH: 19 LUGLIO 2026 BAGNO A RIPOLI VIOLA PARK RITIRO FIORENTINA ALLENAMENTO E PARTITELLA CON LA PRIMAVERA NELLA FOTO GROSSO
Il giornalista Andrea Santoni, intervenuto ai microfoni di Radio Bruno, ha espresso il suo parere sul caos in Nazionale e sull’attualità della Fiorentina:
“C’è ancora tanto da fare, ma come si fa a non essere colpiti favorevolmente dall’attività della Fiorentina? Paratici e Grosso sono indiscutibilmente figure di qualità. L’anno scorso c’era entusiasmo, poi le cose sono andate come ben sappiamo. Per questo bisogna fare uno sforzo per contenere tutta l’energia che sta crescendo e analizzare con lucidità quello che sta succedendo. La Fiorentina è stata ambiziosa, prendendo prospetti scelti dall’allenatore. Non so se Grosso avrà il gradimento di tutti o meno, ma è un professionista straordinario, di grande personalità e grande equilibrio. Penso che, se non fosse stato sotto contratto con la Fiorentina, sarebbe stato lui il candidato ideale per la panchina della Nazionale. È un allenatore in crescita e Firenze rappresenta una tappa fondamentale della sua carriera. Cambiare tanti giocatori e creare così tanto entusiasmo non è semplice da gestire all’inizio della stagione. Mi auguro che Firenze sappia accompagnare la squadra anche nei momenti di difficoltà, che inevitabilmente arriveranno vista la portata dei cambiamenti. C’è ancora del lavoro da fare, ma è stato un luglio davvero molto movimentato.”
“Dopo tutto quello che è successo nell’ultimo mese, ci si aspettava un altro tipo di partenza. È una situazione complicata che toglie energia a un movimento che cerca di ripartire. Malagò, Maldini e Leonardo erano stati accolti come le figure in grado di rilanciare la situazione, ma hanno dimostrato quanto sia complicata la realtà della Federazione. Tutto questo non fa bene, non solo per quello che è successo, ma anche in vista dell’immediato futuro. Questa rischia di diventare una valanga sempre più grande. Bisognerà capire adesso cosa succederà, ma l’amarezza aumenta. Da questione tecnica sta diventando una questione politica. Il problema non si risolve con i nomi o con le persone: è un problema strutturale. Io penso che sia necessario un direttore tecnico e, nel caso in cui Maldini e Leonardo dovessero lasciare, individuarne uno nuovo che possa indirizzare la scelta dei prossimi allenatori. La Federazione non è un club e deve comportarsi in maniera diversa rispetto ai club. Se poi Maldini e Leonardo dovessero davvero abbandonare l’incarico, credo che sarebbe un’ulteriore complicazione anche per Malagò.”
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