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FLORENCE, ITALY - MARCH 8: Carlos Cuesta manager of Parma Calcio 1913 looks on during the Serie A match between ACF Fiorentina and Parma Calcio 1913 at Artemio Franchi on March 8, 2026 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
Nel post partita, l’allenatore Carlos Cuesta ha parlato ai microfoni di Dazn e Sky mostrando tutta la sua frustrazione per alcune decisioni arbitrali considerate decisive nell’economia del match.
Nel mirino soprattutto il gol di Rensch e il rigore assegnato tramite VAR e trasformato da Malen, episodi che hanno permesso alla Roma di ribaltare il risultato dall'1-2 al 2-3.
Cuesta, pur mantenendo toni molto controllati, ha parlato apertamente di una gestione arbitrale inaccettabile: “È ovvio tutto quello che è successo. L’ha visto tutto lo stadio, l’ha vista tutta l’Italia”.
L’allenatore spagnolo ha poi chiesto maggiore considerazione per il club emiliano: “Il Parma merita rispetto. È un club storico, uno dei più importanti in Italia per quello che ha fatto a livello europeo”.
Cuesta ha sottolineato come la sua rabbia non riguardi soltanto i singoli episodi nell’area di rigore, ma l’intera conduzione della partita: “C’è stata una dinamica molto ovvia dall' 1-2 al 2-3. Non mi riferisco solo agli episodi nella nostra area, ma anche a tutto quello che è successo quando abbiamo provato ad andare avanti per fare il 3-2”.
Il tecnico ha fatto riferimento anche a un presunto fallo su Pellegrino, definendolo senza mezzi termini “troppo ovvio”.
Nonostante il forte malcontento, Cuesta ha ribadito di non voler trasformare la protesta in uno scontro diretto con gli arbitri: “Noi a Parma vogliamo essere educati e trattare tutti con rispetto. Però arriva un momento in cui devi capire il perché delle cose”.
L’allenatore ha inoltre rivendicato la propria coerenza, ricordando un episodio precedente contro il Napoli: “Contro il Napoli ho detto onestamente che non era rigore. Oggi però ci sono stati troppi piccoli eventi che hanno condizionato tutta la partita”.
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