Dopo il successo in trasferta contro la Cremonese, la Fiorentina prova a costruire continuità. A fare il punto è Riccardo Galli, intervenuto al Pentasport di Radio Bruno.

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R.Galli: “Brescianini un motore diesel. Gudmundsson da 6+”
Secondo Galli, i viola hanno finalmente fatto ciò che spesso era mancato: imporsi contro una “piccola”. L’inizio, però, non è stato dei migliori. “Nei primi 20 minuti ho visto una squadra contratta”, ha spiegato, sottolineando come la svolta emotiva sia arrivata dopo il gol di Fabiano Parisi, capace di cambiare l’inerzia della gara.
Tra i singoli, cresce la condizione di David de Gea, mentre Pongracic ha dovuto fronteggiare un Djuric lontano dalla miglior forma: “Lo vedo arrugginito, è stato fermo troppo tempo”. Decisamente più incoraggiante il segnale lanciato da Dodo, autore di un gol “da applausi” e apparso più maturo: meno impulsivo e più lucido nelle scelte.
Capitolo Robin Gosens: per Galli è uno dei veterani del gruppo, ma anche uno dei più sfortunati. “Quando fa una partita da 7, poi si ferma”. In vista della sfida contro l’Inter, la speranza è di "averlo a disposizione nonostante il colpo subito".
A centrocampo, Marco Brescianini viene descritto come un “motore diesel”, bisognoso di tempo per entrare in partita. Per il prossimo impegno europeo, Galli immagina una linea con Rolando Mandragora e Cher Ndour, con Giovanni Fabbian più avanzato.
Segnali incoraggianti arrivano anche da Roberto Piccoli: stagione fin qui complicata, ma la prova contro la Cremonese ha mostrato movimenti corretti e spirito di sacrificio. “In Conference può avere un’altra occasione”, ha aggiunto Galli.
Resta invece un rebus Albert Gudmundsson. Nonostante il gol, la sua prestazione non va oltre la sufficienza: “Ieri da 6+, ci aspettiamo la qualità vista a Genova”.
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