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FLORENCE, ITALY - FEBRUARY 7: Domilson Cordeiro dos Santos known as Dodo of ACF Fiorentina in action during the Serie A match between ACF Fiorentina and Torino FC at Artemio Franchi on February 7, 2026 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
Claudio Piccinetti, ex calciatore e allenatore delle giovanili viola, è intervenuto ai microfoni di Lady Radio analizzando con toni molto critici la recente prestazione della Fiorentina contro il Torino, soffermandosi in particolare sugli errori tattici e sulle responsabilità individuali.
Secondo Piccinetti, le difficoltà della squadra sono nate anche dalle scelte a gara in corso:
“Contro il Torino i cambi hanno disorientato la squadra, Dodo era troppo alto e invece di difendere s’è fatto infilare più volte alle spalle con gli avversari che, prima del gol, sono arrivati un paio di volte pericolosamente in area. Sul secondo gol il primo errore lo fa Comuzzo intervenendo in ritardo e causando la punizione, anziché temporeggiare. Sul primo gol ognuno va per conto suo, non fanno il fuorigioco e nemmeno la marcatura”.
L’ex tecnico del settore giovanile viola ha poi allargato il discorso a una lettura più generale della fase difensiva e della comunicazione in campo, puntando il dito su atteggiamenti e caratteristiche di alcuni singoli:
“I gol subiti negli ultimi minuti non sono frutto della paura, ma degli errori di calciatori sopravvalutati. In campo non c’è comunicazione, De Gea non chiama mai i compagni, i calciatori non si parlano tra di loro. Dodo? Ho sentito che l’hanno blindato… questione di gusti, ma come fai a costruire una squadra su di lui? E’ un giocatore disordinato, troppo istintivo, tatticamente non dà garanzie”.
Infine, uno sguardo al prossimo impegno e all’avversario di turno, con un giudizio netto sul momento del Como ma anche un invito alla Fiorentina a cambiare atteggiamento:
“Como? Al momento è la massima espressione del gioco in Italia, ma la Fiorentina deve andare lì convinta di poter vincere”.
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