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FLORENCE, ITALY - FEBRUARY 23: Luca Ranieri, Jack Harrison, Giovanni Fabbian, Marin Pongracic and Cher Ndour of ACF Fiorentina greet the fans after during the Serie A match between ACF Fiorentina and Pisa SC at Artemio Franchi on February 23, 2026 in Florence, Italy. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)
Intervenuto ai microfoni di Radio Bruno, Cesare Natali ha analizzato il momento della Fiorentina, tra segnali di crescita e la necessità di mantenere alta l’attenzione in vista del finale di stagione.
“Fiducia sicuramente c’è, ma io resterei con i piedi per terra. È un campionato strano, con squadre che sembravano spacciate e invece sono tornate in corsa, come la Cremonese. La Fiorentina oggi è in una situazione migliore rispetto a qualche settimana fa e sono convinto che raggiungerà l’obiettivo, però bisogna chiuderla il prima possibile”, ha spiegato Natali.
Sguardo poi al prossimo turno, che può rappresentare un’occasione importante: “Sulla carta ci sono partite favorevoli, ma le ultime giornate sono sempre difficili da interpretare. I risultati non sono mai scontati, quindi serve concretezza”.
L’ex difensore viola ha evidenziato anche i progressi della squadra, soprattutto nella fase difensiva: “Sono cresciuti giocatori come Ranieri e Pongracic, si è rivisto anche Comuzzo. La solidità parte da dietro e i risultati arrivano di conseguenza. I giocatori sono gli stessi di prima, ma l’allenatore ha trasmesso qualcosa di positivo, soprattutto a livello mentale”.
Un percorso di crescita che passa anche dai singoli, con particolare attenzione ai giovani: “Ndour è un esempio. È un giocatore forte, ma i giovani devono essere messi nelle condizioni di esprimersi. Se sei considerato bravo, devi dimostrarlo in campo. A Firenze, anche a vent’anni, avere spazio significa che i valori ci sono”.
Infine, una battuta sulla Nazionale, con un occhio particolare a Moise Kean: “L’Italia deve andarci ai Mondiali. In una partita secca può venir fuori qualcosa in più. Kean? Sta bene, è in fiducia ed è stato determinante anche nella crescita della Fiorentina. La Nazionale deve appoggiarsi su di lui”.
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