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Monti: “Oulai e Fagioli insieme? Difficile. Per me Grosso vuole anche Thorstvedt”
Intervenuto ai microfoni di Radio Bruno, Gianfranco Monti ha analizzato il momento della Fiorentina dopo i primi importanti movimenti di mercato, invitando però a mantenere equilibrio e pazienza in vista della nuova stagione.
“Ci vuole tempo, non bisogna mettere fretta. Gli acquisti che stanno facendo sono acquisti importanti”, ha spiegato Monti, sottolineando però la necessità di non lasciarsi trascinare soltanto dall’entusiasmo del momento: “Noi ci scherziamo, ma secondo me quest’anno c’è davvero un entusiasmo fuori dal normale. Io sono contentissimo, per carità, però voglio affrontare questa stagione con un po’ più di tranquillità”.
Il riferimento è anche alle aspettative create nella passata stagione: “L’anno scorso ero alto due metri e quaranta, ero carichissimo, c’erano tanti giocatori importanti e sembrava tutto pronto, poi invece mi sono bruciato la mano. Quest’anno voglio andare con maggiore calma, anche perché lo stesso Paratici ha parlato di un anno di transizione. Ed è comprensibile: hai preso tanti giocatori nuovi, hai cambiato allenatore e bisogna trovare gli equilibri”.
Secondo Monti, la Fiorentina ha cercato di intervenire proprio dopo le difficoltà mostrate nella scorsa stagione:
“Dopo i problemi dello scorso anno, dove era complicato costruire gioco, non è impossibile pensare a un centrocampo con Oulai. Poi ci saranno partite dove magari servirà più fisicità e potrebbe entrare Ndour”.
La situazione di Mandragora, invece, potrebbe essere cambiata con l’arrivo dei nuovi innesti:
“Il quinto centrocampista in questo momento è lui. È chiaro che, senza le coppe, scalare le gerarchie diventa più difficile. L’anno scorso è stato considerato uno dei migliori della squadra in una stagione complicata, però la Fiorentina ha deciso di alzare il livello”.
Monti ha poi evidenziato come il mercato della Fiorentina non sia ancora concluso:
“Sono contentissimo, continuo a darmi i pizzicotti perché sembra quasi incredibile vedere questa situazione. Però sono anche curioso, perché la società ha comprato centrocampisti e difensori, ma manca una parte fondamentale del campo: quella dei giocatori che fanno gol”.
Il riferimento è soprattutto agli esterni offensivi:
“Gli esterni costano tanto. Se devi prendere due esterni e magari un altro attaccante, parliamo di tre giocatori importanti e il conto può salire facilmente di altri 60-70 milioni”.
Secondo Monti, il lavoro di Fabio Paratici resta comunque centrale:
“Bisogna fare i complimenti a Paratici, perché è riuscito a convincere la famiglia Commisso e ad avere carta bianca. Era quello che tutti speravano”.
Infine, Monti ha parlato della possibile evoluzione della mediana viola e del possibile arrivo di Kristian Thorstvedt, centrocampista gradito a Fabio Grosso.
“Secondo me il centrocampo non è ancora finito. Credo che Grosso abbia proprio voglia di avere uno dei suoi preferiti, Thorstvedt”.
L’arrivo del norvegese potrebbe modificare ulteriormente le gerarchie:
“Non vedo semplice far partire insieme Oulai e Fagioli titolari. Se guardiamo il Sassuolo di Grosso, c’erano giocatori come Koné e Thorstvedt, oltre a elementi con qualità e fisicità. Era un centrocampo con tanti centimetri e tanta presenza”.
Per Monti, quindi, la Fiorentina resta ancora un cantiere aperto:
“Se arriva Thorstvedt, secondo me è uno che gioca. Però poi diventa difficile togliere anche Atta. Questa squadra deve ancora essere completata e sarà un bel lavoro per Grosso: Paratici gli sta costruendo una rosa di buon livello, ma poi bisognerà metterla in campo e non sarà così semplice”.
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