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Martorelli: “Conference? Testa sul campionato. Ogni partita ora come una finale”

Matteo Torniai Redattore 
Il commento di Giocondo Martorelli a Italia 7

Intervenuto ai microfoni di Italia 7, Giocondo Martorelli ha analizzato il momento della Fiorentina dopo la vittoria contro il Pisa, soffermandosi sul cambio di passo visto nelle ultime settimane e sulle insidie della corsa salvezza.

«Partiamo da un presupposto: la situazione iniziale della Fiorentina era anomala rispetto ai valori della rosa e alle aspettative con cui l’ambiente era partito. Con il cambio di allenatore, pian piano le cose si sono rimesse sulla strada giusta. Nel primo periodo, nell’era Pioli, avevamo visto una squadra che non reagiva, amorfa, che non correva e che si appiattiva alle prime difficoltà.

Con il nuovo vento portato da Vanoli, invece, la squadra ha ritrovato compattezza e spirito di sacrificio. Poi il mercato, con l’arrivo di Paratici e diversi cambiamenti, ha dato la possibilità di inserire volti nuovi, giocatori con entusiasmo differente rispetto al contesto iniziale. Questo ha portato positività nel gruppo, e i nuovi arrivati lo stanno dimostrando sul campo.

Il primo tempo contro il Pisa è stato molto positivo: una squadra partita con la voglia di fare sua la partita, di segnare e di provare anche a chiuderla sul 2-0. Non ci è riuscita, ma ha mostrato carattere, personalità e grande desiderio di conquistare i tre punti.

Nel secondo tempo, soprattutto nel finale, è venuto fuori un po’ di “braccino corto”, come si dice nel tennis. Sono riemerse le paure del primo periodo: il timore di non portare a casa il risultato ha fatto arretrare la squadra di trenta metri. È vero che Fazzini poteva chiuderla al 93’, ma il Pisa qualcosa in più lo ha creato e un minimo di pericolosità l’ha portata.

Il risultato è positivo e meritato, però non è stato ancora fatto nulla. Le squadre che erano in zona pericolosa, come Cagliari e Parma, stanno ottenendo risultati importanti. Nell’ultima parte di campionato tante squadre iniziano a correre, anche le cosiddette piccole.

La Fiorentina deve continuare su questo trend, affrontando ogni partita come fosse una finale di Champions League. Solo così potrà tirarsi fuori al più presto da una classifica che resta ancora sofferente. Conference? Mi concentri più sul campionato. E' vero che l'Europa è importante ma ti portano via tante energie».