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news viola
Martorelli: “Conference porta solo meno punti. Giovani? Peggior momento per esordire”
Giocondo Martorelli, intervenuto a Radio Bruno prima della sfida di andata contro il Rakow, ha parlato così del tema gestione della doppia competizione:
"Quando si hanno queste annate delicate e difficili, mantenere il livello alto anche in Europa può solo portare ad aspetti negativi in campionato. Per partecipare a più competizioni servono rose ampie e competitive. Le coppe europee portano via energie fisiche e nervose. Giochi il giovedì facendo magari viaggi complicati. Non hai né modo di allenarti nel modo migliore né di preparare nel modo giusto le partite di campionato. Io credo che la Fiorentina avrebbe dovuto pensare solo al campionato tempo fa. So, data la mia esperienza, che questa competizione porta via troppe energie e punti. Servono punti soprattutto in campionato. Arrivare anche in un'ipotetica finale non è tanto più importante rispetto ad ottenere una salvezza tranquilla. Cagliari e Parma stanno facendo tanti punti e la classifica si sta restringendo sempre di più. Chi è indispensabile? In questa stagione è complicato anche individuarne uno. Nelle ultime due partite si è vista la solita Fiorentina senza cattiveria. Per un allenatore diventa complicato anche capire chi è veramente determinante. Io non ne individuo uno. C'è chi si risparmia? Non ho mai avuto questo tipo di risposte da parte di alcun calciatore. Ad un giocatore basta veder rotolare la palla. In campo non conta nessuna questione contrattuale. Qualche Primavera titolare? E' il momento peggiore in cui farli esordire. Un ragazzo ha bisogno che nell'ambiente ci siano le giuste condizioni e i giusti meccanismi per poter performare al meglio. Ad oggi, nella Fiorentina c'è tutt'altro che il clima adatto per questo. Gudmundsson, già l'anno scorso, quando la squadra ha fatto bene, non ha lasciato il segno. Non conosco le sue problematiche. Il giudizio di campo è negativo. La negatività in generale è comunque totale, estesa a tutti i calciatori: a partire da De Gea fino a Kean.
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