Ospite al Pranzo con il Pentasport su Radio Bruno, Alberto Malusci ha commentato la conferenza stampa di ieri mattina:

news viola
Malusci: “Ripartirei da questi 3 giocatori. Firenze non ti dà tanto tempo”
"Io credo che Paratici abbia detto ciò che doveva dire, ha fatto una conferenza molto intelligente. La cosa che mi colpisce è che ha detto che sarà una Fiorentina duratura e competitiva, quindi se vogliamo è stato molto aperto a questo. È stato bravo a dribblare le domande sul budget, mi è piaciuto perché non è andato a spiattellare tutti i piani. Capire cosa farne di questa rosa oggi è difficile".
Sulla situazione della rosa
—"Su Comuzzo va fatto un ragionamento: se Paratici difende così un giocatore della Fiorentina vuol dire qualcosa. Siccome mi rivedo in lui, ci vorrebbe equilibrio e sostengo da parte della società. Cosa che io non ho avvertito, ma se Paratici prende queste posizioni su Comuzzo è già una bella cosa. Pietro soffre un po' la pressione ma se gioca sereno può fare grandi partite e l'ultima partita in nazionale l'ha dimostrato.
L'errore che facciamo a Firenze è quello di etichettare i ragazzini che crescono. Dovremmo aspettare a dare giudizi definitivi. Ci fa piacere ovviamente che giochino bene perché sono nostri prodotti ma diamogli il tempo di crescere senza troppe pressioni".
"Ranieri è stato quel calciatore che ha fatto rendere meglio sia Comuzzo che Pongracic che da soli invece hanno reso peggio. Io in rosa lo terrei, però non è il mio titolare perché secondo me c'è necessità di acquistare un profilo più forte.
C'è anche da ragionare sulla situazione Dodo che ormai sembra ai saluti e a quel punto serve anche un laterale destro forte. La vera sfida sarà appunto mettere i giocatori insieme e il più funzionali possibile alle idee dell'allenatore. Presa sui singoli la Fiorentina dell'anno scorso non era messa male però mancava il collettivo.
Per me la Fiorentina dovrebbe ripartire da De Gea, Fagioli e Kean. Moise deve capire che è un giocatore importante, bisogna toccare le corde giuste e rimetterlo al centro. La società deve investire su Ndour, è un giocatore che può essere di grande aiuto per il prossimo anno.
De Gea non ha avuto un inizio esaltante però poi ci ha portato a casa molti punti, tra i pali è un mostro, ha solo questa debolezza delle palle alte ma non è così semplice come sembra dalla TV.
Io non andrei ad acquistare un portiere di 26-27 anni, visto che l'anno prossimo torna Martinelli dal prestito e non penso che farà nuovamente il secondo portiere. La linea per la porta è definita secondo me. Poi ovviamente di fronte a determinate offerte per De Gea, vista la situazione monte ingaggi, è ovvio che la Fiorentina ci ragioni e questo vale anche per Fagioli e Kean.
Io sono stato uno dei primi a volere la rivoluzione completa. Poi ragionando in maniera razionale capisci che non è fattibile, perché ripartire da zero è praticamente impossibile e comunque qualche buon prospetto che si è fatto notare ce l'hai",
Sul tempo per ricostruire
—"Tutto questo tempo Firenze non te lo dà. L'anno scorso i tifosi sono stati molto buoni, però il fattore del tempo va rivalutato. Forse un anno di ricostruzione per essere competitivi l'anno successivo la città te lo dà. Questo può anche essere un anno di transizione però è anche chiaro che i giocatori vanno in campo per vincere. Se ti trovi poi in posizioni più alte del previsto non è più tanto transizione. Il fatto di programmare le stagioni non è una scienza esatta. Guardiamo l'anno scorso, dovevamo lottare per la Champions e invece ci siamo salvati alla 34ª giornata.
Io sono convinto che Paratici possa costruire una squadra importante, è un dirigente di esperienza e spero che la Fiorentina possa fare una bella stagione. Dovranno essere bravi ma lasciamolo lavorare in pace e vedremo cosa farà da qui al 30 giugno. Le conferenze vanno e vengono non prendiamo tutto ciò che ha detto alla lettera. Gli innesti importanti fatti da Paratici nell'area scouting, magari ti portano all'arrivo di un nome sconosciuto che però ti fa la differenza".
Sulla prematura scomparsa di Igor Protti
—"Dispiace tantissimo, è da tanto che lottava contro un grave male, lo ricordo come un avversario tosto. Era un calciatore forte, un attaccante forte finanziatore e bravo a giocare con i compagni. Ci lascia una bella persona e un uomo forte. Faccio le mie condoglianze alla famiglia".
Sulla possibile assenza di Antognoni al centenario
—"Spero che Giancarlo possa tornare indietro sulla sua decisione. Dovrebbe pesare che è la festa della Fiorentina e dei tifosi. Le proprietà vanno e vengono, la storia è Giancarlo Antognoni invece. Quindi spero di riabbracciarlo al centenario e farebbe felice tutti i tifosi".
© RIPRODUZIONE RISERVATA

