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Malusci: “Difensore centrale? Ho il mio favorito. Comuzzo e Pongracic più sicuri”
La Fiorentina sta attraversando una fase di ricostruzione silenziosa ma delicata. I risultati recenti hanno dato qualche segnale incoraggiante, ma secondo Alberto Malusci il quadro resta fragile. L’ex difensore viola, intervenuto a “A Pranzo con il Pentasport” su Radio Bruno, ha analizzato senza sconti il momento della squadra di Vanoli, puntando il dito soprattutto sulla tenuta difensiva e sul mercato di gennaio.
“Credo che la priorità della Fiorentina non sia quella di un difensore titolare. Andare alla ricerca di giocatori importanti a gennaio è difficile”, ha spiegato Malusci. “Se arriva l’occasione, a prescindere dal livello, un centrale arriverà”.
Malusci ha fatto un nome preciso: “A me piacerebbe Coppola del Brighton. Conosce il campionato, servono giocatori che si inseriscano immediatamente nel contesto”.
Il vero problema, però, non è soltanto negli uomini, ma nei meccanismi. Malusci ha individuato nella disattenzione il principale limite della Fiorentina attuale.
“La cosa che più viene all’occhio sono le distrazioni della linea difensiva. L’anno scorso meno, si giocava più l’uno per l’altro”.
Il passaggio alla linea a quattro, secondo Malusci, ha avuto un impatto immediato. “Dicono in tanti che il modulo non conta, ma con la difesa a quattro hai trovato delle certezze”.
E soprattutto ha valorizzato alcuni interpreti: “Comuzzo e Pongracic li vedo più sicuri. Devono lavorare, sia chiaro. Ma vedo un reparto più solido”.
Non solo fase difensiva. Il nuovo assetto ha aiutato anche la manovra offensiva e la regia. “Non credo sia un caso che con i due esterni alti Fagioli abbia più soluzioni di passaggio”, ha sottolineato Malusci, indicando come il centrocampo abbia beneficiato della maggiore ampiezza e delle linee di gioco più pulite.
Il messaggio finale è chiaro: i segnali positivi non devono ingannare. “Bisogna essere onesti, non è una Fiorentina guarita. Stanno arrivando giocatori importanti, serve però che si adattino velocemente”.
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