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Gosens racconta: “Per mio babbo volevo smettere di giocare a calcio”

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Robin Gosens ha raccontato parte della sua infanzia ai microfoni della Fiorentina
Redazione VN

Robin Gosens, difensore della Fiorentina, si è raccontato ai microfoni ufficiali della società gigliata, in temi extra calcistici legati prevalentemente alla sua infanzia. Ecco le sue parole:

Mi è sempre piaciuto fare sport, fin da piccolo. Ho avuto un'infanzia tranquilla. Il mio primo allenatore è stato mio babbo, tornavo la sera a casa sempre in lacrime...Volevo smettere di giocare poi però si risolse tutto. La vita non è facile, ti mette davanti alle difficoltà, mio babbo mi ha insegnato questo. Mia mamma decise che lui non avrebbe fatto più il mio allenatore e da lì è tornato il divertimento. Mio babbo era molto legato allo sport, non esisteva la televisione, andavamo fuori a fare qualsiasi tipi di attività. Erano entrambi molto empatici, proprio grazie a loro sono molto sensibile oggi. Cerco di essere un padre sempre migliore per i miei figli, cerco di essere sensibile e parlare con loro. I miei nonni sono stati fondamentali per la mia crescita, ero sempre con loro perché i miei lavoravano. Ho tantissimi ricordi con loro.

Sulle aspettative e sul Robin babbo

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Avere un piano B? Non significa non credere nel proprio sogno. Io mi sono sempre impegnato al massimo per diventare un professionista, però ero consapevole dell’importanza di costruirmi un’alternativa. Se investi tutto su un’unica possibilità e quella sfuma, rischi di rimanere senza appigli. Studiare, coltivare passioni e prepararsi anche a un’altra strada ti regala equilibrio e tranquillità. Oggi, da padre, ho uno sguardo diverso su tutto questo. Non voglio trasmettere pressione ai miei figli né caricarli di aspettative. Desidero che trovino la loro direzione, che inseguano ciò che li rende davvero felici. Se sarà il calcio, bene; se sarà altro, andrà benissimo ugualmente. Ciò che conta è che comprendano che nulla è garantito e che nella vita bisogna essere pronti ad affrontare qualsiasi eventualità