VIOLA NEWS news viola radio e tv Flachi: “Sembra che non gliene freghi niente. Perché guadagnano certe cifre?”

news viola

Flachi: “Sembra che non gliene freghi niente. Perché guadagnano certe cifre?”

Matteo Torniai Redattore 
Il duro commento di Flachi a Radio Bruno

All’indomani della pesante sconfitta europea della Fiorentina contro il Crystal Palace, il dibattito si accende anche con le parole, dure e senza filtri, di Francesco Flachi, intervenuto durante il Pentasport di Radio Bruno. Un’analisi che va oltre il risultato e colpisce direttamente atteggiamento, mentalità e identità della squadra viola.

L’ex attaccante non si nasconde dietro i risultati e punta il dito sulla difficoltà di ripartire con lo stesso gruppo dopo una stagione del genere:

“Fare una lista di giocatori da riconfermare è difficile. Dopo un’annata così, di solito si cambia, perché rivedere certi giocatori dopo queste prestazioni diventa complicato. Il calcio può avere annate storte, si può anche giocare male, ma qui il problema è l’atteggiamento. È proprio sbagliato”.

Flachi racconta anche il clima vissuto tra i tifosi, segno di una frattura emotiva profonda:

Ieri sera guardavo la partita al pub e vedere la tristezza della gente ti fa stare male. Era un quarto di finale, avevi la possibilità di rimediare alla stagione, e invece hai fatto una prestazione del genere. Si parla sempre di sfortuna, ma poi sono le prestazioni che restano”.

Il cuore del discorso si sposta sul concetto di squadra, o meglio, sulla sua assenza:

“Qui si parla di uomini, di carattere. Una squadra vera, anche se limitata tecnicamente, non fa queste partite. L’atteggiamento della Fiorentina non è da squadra. È brutto da dire, ma sembra che non gliene freghi niente”.

Parole pesanti, che si allargano a una riflessione più ampia sul calcio moderno:

Oggi i giocatori sono fortunati, perché non c’è più quella competizione di una volta. Prima dovevi conquistarti tutto, oggi non è così. E allora mi chiedo: perché guadagnano certe cifre? Cosa hanno fatto per meritarle?”.

L’analisi entra poi nel dettaglio tecnico, con critiche precise alla prestazione vista in campo:

“Ieri ho visto passaggi che non c’entrano con il calcio. Non c’è collegamento tra i giocatori, tutto sembra casuale, sperando nell’errore degli avversari. Anche in fase difensiva, si vedono errori da scuola calcio. Se hai dei limiti, devi lavorare per migliorare, non ripeterli ogni domenica”.

Flachi sottolinea anche la mancanza di crescita individuale e collettiva:

“Ci sono giocatori che aspettiamo da anni e che non fanno nulla per migliorare. Non è solo uno, è un discorso generale. I difensori marcano a caso, i contrasti sono fatti con superficialità. C’è un atteggiamento presuntuoso”.

Infine, il giudizio torna sulla dimensione emotiva e sull’impatto verso l’ambiente:

La gente fa sacrifici, riempie i locali, segue la squadra ovunque, e tu fai una prestazione così. Puoi anche perdere, puoi anche giocare male, ma devi essere squadra. Questo è inconcepibile”.