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Ospite del Pentasport di Radio Bruno, il giornalista Benedetto Ferrara ha detto la sua sulla conferenza stampa di ieri di Fabio Paratici:
"Noi viviamo di santificazioni e delusioni ma è un mondo virtuale. È sbagliato santificare Paratici ed è sbagliato essere delusi. Lui non fa promesse e non lancia proclami, ha bisogno di lavorare e lo sa pure lui. Il termine competitivo non vuol dire nulla, lo diceva sempre anche Pioli. Il duraturo invece dimostra che si vuole porre le basi per costruire un modello. Io sono ottimista perché prediligo il lavoro serio alla propaganda che è stata fatta in questi anni. Non sono illuso perché un direttore sportivo non ti verrà a dire cosa farà. Ovvio che investiranno sui giovani sia per via del centro sportivo sia perché bisogna dare prospettiva al progetto.
Importante anche non far andare via troppo presto i giovani e su questo il non rinnovo di Fortini mi lascia un po' perplesso. Detto questo, io mi voglio fidare perché è giusto così. Ci vorrà forse un po' di tempo ma confido ne fatto che Paratici sappia che il campionato italiano con il livello basso che ha, ti da l'opportunità di infilarti in un posto in Europa se fai le cose per bene.
"Cercando di comprendere la filosofia di Paratici, io penso che di incedibili non ce ne sono. Però se dovessi scegliere prenderei i giovani che ancora devono dimostrare qualcosa come Ndour, Comuzzo e ci aggiungo anche Fagioli che secondando me può fare ancora qualcosa in più. Grosso sa lavorare bene con i giovani e quindi son ottimista che possa fare un bel lavoro e riportare un po' di entusiasmo.
"Un saluto finale ad Igor Protti. Ci lascia una grandissima persona oltre che un grandissimo calciatore, che ha esaudito l'ultimo desiderio di portare la figlia all'altare."
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