Marco Bucciantini, nel corso del "Pentasport" in onda su Radio Bruno è tornato sulla vittoria della Fiorentina sul Verona, ieri:


la disamina
Bucciantini: “Credibilità e controllo totale. Kean si è ribellato all’etichetta”
Classifica? "Se fosse partita un po' prima, la Fiorentina potrebbe addirittura essere prima da sola. Sottolineo la credibilità della classifica che non è precaria o episodica. Si ha l'impressione che i giocatori siano forti e in crescita, non al di sopra del loro rendimento. Ci vedo ancora margini di miglioramento perché Gudmundsson è un giocatore davvero importante, lo stesso Pongracic è da scoprire perché non è questo qui. Anche se in difesa l'interpretazione mentale di Comuzzo e Ranieri è diventata in questo momento imprescindibile. Ci sono 5/6 giocatori che hanno giocato la finale di Conference e che adesso non stanno giocando. Significa che quelli che hai comprato sono tutti titolari che sono migliori di quelli che hanno fatto 60 punti.
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Gioco? "Mi stupisce e sono entusiasta dell'interpretazione della partita, con un controllo completo sia in attacco che in difesa. Non c'è sofferenza in campo, l'ho vista col Genoa nel finale. Palladino è stato bravo, ha una dote naturale. Ti arriva con molta educazione, ha un talento educativo che arriva a questa squadra. In campo i calciatori non si stupiscono, vivono con naturalezza quello che stanno facendo".
Kean? "Lo conoscono i tifosi italiani, ha già giocato cento partite in Serie A. Negli ultimi anni il racconto era diventato deludente e lui sembrava quasi accontentarsi dell'etichetta di "talento sprecato". Lui invece si è ribellato. Brava la società, Palladino a puntarci e lui a scrollarsi di dosso questa condizione. È l'occasione giusta, nel momento e nel posto giusto. L'unica cosa che non va è la clausola, quella andrebbe aumentata.
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