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Bocci: “Sarri la soluzione più facile. Iraola? Son titubante su un’ipotesi”

Matteo Torniai Redattore 
Allenatore, Vanoli e progettualità: Alessandro Bocci interviene così nel programma Pentasport di Radio Bruno

Nel dibattito sul futuro della Fiorentina e sulla scelta del prossimo allenatore, arrivano le parole integrali pronunciate da Alessandro Bocci al “Pentasport”, che delineano con chiarezza il momento viola e la direzione che la società dovrebbe intraprendere.

“Serve una soluzione più stabile, altrimenti siamo punto e a capo”

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Il tema centrale è quello della progettualità. Bocci insiste sulla necessità di evitare soluzioni estemporanee e costruire un percorso solido nel tempo.

“Io preferisco una soluzione un pochino più stabile, perché sennò non costruisci niente, perché poi ogni allenatore ha il suo stile e io credo che per queste squadre, come la Fiorentina, la funzione dell’allenatore è fondamentale”.

Sarri, la soluzione “più facile” ma non necessariamente migliore

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Nel dibattito sui nomi, Bocci individua in Maurizio Sarri il profilo più immediato, ma anche quello più legato al risultato nell’immediato.

“La soluzione più facile è prendere Sarri. Oggi prendi Sarri e ti sei messo a posto. Ti sei messo a posto perché tutti pensano alla soluzione”.

Ma il ragionamento va oltre:

“Con Sarri ti sei messo a posto il giorno che le cose non vanno bene, perché puoi dire: 'io ho preso l'allenatore che tutta Firenze voleva'. Sicuramente vai due mesi sulle ali dell’entusiasmo, però bisogna vedere la costruzione della squadra”.

Il nodo progettuale e il rischio continuità

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Il punto critico resta la tenuta del progetto nel medio periodo:

“Il problema è che se ogni anno cambi, siamo punto a capo tutte le volte, si parla tanto di progettualità, ma quella progettualità va fatta davvero”.

In questo senso, Bocci sottolinea anche il ruolo centrale della società e della dirigenza, con riferimento al nuovo assetto tecnico guidato da Paratici.

“L’allenatore conta tantissimo a Firenze”

Il passaggio più netto riguarda proprio il peso della guida tecnica in una realtà come Firenze:

“In una società di questo livello medio-alto il ruolo dell’allenatore è centrale, non lo puoi sbagliare”.

E ancora:

“È una squadra complicata da risistemare, e credo sia veramente un lavorone. C’è una piazza che ha perso la pazienza, e questo a volte è anche deleterio”.

Sarri sì, ma con un progetto vero

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Infine, la riflessione si chiude sul profilo ideale:

“Per come è, Sarri avrebbe le caratteristiche per entrare in sintonia con la piazza, perché conosce bene l’anima vera del tifoso”.

Ma con una condizione chiara:

“Io vorrei vedere un allenatore vincolato a un progetto, non uno, come Iraola, che viene perché non l’ha chiamato il Crystal Palace”.