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Bocci: “Paratici, è davvero l’anno zero. Ok soffrire oggi se c’è visione del domani”
Alessandro Bocci, al Pentasport di Radio Bruno, ha parlato del momento della Fiorentina dopo il ritorno di Paratici e Ferrari dagli Usa
Fiorentina competitiva e duratura? Paratici è stato bravo a dire tanto senza dire nulla. Ha parlato di programmazione, non di giocatori da vendere o comprare. Mi sembra di capire che forse il primo anno si potrebbe anche soffrire, arrivando anche decimi, e questa strada è insidiosa e lenta ma anche stimolante. Quanto i tempi di sofferenza si accorceranno dipenderà dalla sua abilità, dal mercato. Lo strutturarsi inizia ora? Assolutamente corretto, non solo della squadra ma soprattutto della società. Hanno già messo le mani su cose ancora poco pubblicizzate, siamo davvero all'anno zero di una ristrutturazione. Poi il calcio è argomento effimero, servirà la pazienza di sopportare intoppi laddove ci saranno. Credo che la Fiorentina abbia fatto una scelta su un uomo molto diverso da Barone e Pradè, affidandosi a Paratici l'anima della parte tecnica e organizzativa sarà di sua competenza. Dovrà scegliere giocatori che magari oggi costano 5 milioni e fra tre anni ne varranno 50. Il benestare della famiglia Commisso c'è, loro non vogliono vendere in tempi brevi e dunque serve organizzare una ripartenza con un'altra strada. Senza tanti soldi sarà difficile prendere profili come Norton-Cuffy e Ruggeri, bisognerà saper vendere e rinunciare anche ai big. Tranne Comuzzo e Ndour non vedo incedibili, i discorsi che valgono oggi per Kean, Gudmundsson, Fagioli magari tra quindici giorni possono essere diversi. Mediacom sponsor defilato? Se c'è un altro sponsor bene, sarebbe bello che Mediacom rimanesse con quella quota da 25 milioni e insieme la Fiorentina ne possa racimolarne altri per compensare i ricavi che mancheranno dal botteghino.
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