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Bocci: “Mandare via Vanoli scelta più semplice. Solomon? Innamoramento eccessivo”
Alessandro Bocci è intervenuto a Radio Bruno parlando del lavoro di Paolo Vanoli e del futuro della panchina viola, in un momento in cui la salvezza sembra ormai vicina ma la stagione resta comunque profondamente negativa.
“Quando è arrivato Vanoli ha raccolto una squadra che con quei punti lì nessuno si è mai salvato”, ha spiegato Bocci. “L’ha salvata e per questo il suo voto è da 6,5. Però la stagione della Fiorentina resta da 4, resta senza senso. Se anche avesse vinto a Lecce e la salvezza fosse stata aritmetica, non cambierebbe il giudizio complessivo”.
Secondo Bocci, il lavoro dell’allenatore va separato dal bilancio generale del club. “Non voglio dare 4 a Vanoli, perché non sarebbe giusto. La stagione della Fiorentina è da 4, poi dobbiamo ringraziare Vanoli che è riuscito a rimettere in piedi una situazione drammatica. Certo, si può discutere di quello che ha fatto vedere in campo, ma il compito principale era salvare la squadra e quello lo ha raggiunto”.
Il giornalista ha poi invitato alla prudenza, nonostante il margine sulla zona retrocessione. “Io scelgo la strada della prudenza. La Fiorentina è a più 8 su due squadre con ancora 15 punti a disposizione. È vero che la salvezza è vicina, ma dopo il Sassuolo ci sono partite complicate contro squadre che lotteranno per i loro obiettivi. Roma e Juventus fuori casa rischi di perderle, quindi l’ultimo giro di serratura lo devi tenere”.
Bocci si è soffermato anche sulle prestazioni recenti della squadra, evidenziando i limiti emersi nelle gare contro Lecce e Verona. “La bruttezza non è tanto nel fatto che Lecce-Fiorentina non sia stata una bella partita, ma nel fatto che la Fiorentina per lunghi tratti sparisca dal campo. Col Verona è stata anche peggio: un tiro e una vittoria. Col Lecce almeno qualche occasione c’è stata, ma restano comunque quattro punti fondamentali”.
Infine, Bocci ha parlato del futuro della panchina viola e del ruolo che potrà avere Fabio Paratici nelle prossime scelte. “Vanoli si gioca qualcosa anche in queste ultime cinque partite. Se la Fiorentina va a Roma e fa una partita seria contro una squadra che lotta per la Champions è un conto, se perde 3-0 è un altro. Non deve essere una singola gara a decidere, ma può influenzare le valutazioni”.
Sul possibile cambio di allenatore, Bocci ha aggiunto: “La scelta più facile per Paratici è mandare via Vanoli e prendere uno che accenda l’entusiasmo. Fabio Grosso mi piace, ma non accende l’entusiasmo. Con Maurizio Sarri invece parti già con una spinta importante. Però una società non può essere schiava del rumore dei tifosi o dei giornalisti: deve fare le sue scelte e assumersene le responsabilità”.
Sul possibile futuro di Gudmundsson: “Un giocatore troppo discontinuo, su questo c'è da fare una riflessione. Qualora l'idea del prossimo allenatore sarà il 4-2-3-1, allora l'islandese ha dimostrato di non saperlo fare di mestiere. Agisce meglio quando gioca al centro. Credo che all'estero, guardando gol e assist, può trovare una squadra che possa fare un certo tipo di offerta alla Fiorentina per non fare una minusvalenza”.
Su Solomon: "Secondo me c'è un innamoramento generale eccessivo, superiore a quanto l'israeliano ha veramente dimostrato sul campo”.
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