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CREMONA, ITALY - MARCH 16: Dodo of ACF Fiorentina celebrates after scoring the 0-3 goal during the Serie A match between US Cremonese and ACF Fiorentina at Stadio Giovanni Zini on March 16, 2026 in Cremona, Italy. (Photo by Marco M. Mantovani/Getty Images)
La nuova Fiorentina targata Fabio Paratici comincia a prendere forma e il primo grande investimento sul mercato ha già acceso l’entusiasmo dell’ambiente. Ai microfoni del Pentasport di Radio Bruno, il giornalista Enzo Baldini ha commentato le prime mosse del club viola, soffermandosi anche sulle possibili cessioni eccellenti e sulle ambizioni della società.
"Per certi aspetti sto vedendo una Fiorentina diversa sul mercato, una cosa che non accadeva da anni. Eravamo abituati a prendere giocatori già conosciuti, spesso provenienti da squadre retrocesse, senza particolari sorprese. Questo colpo, invece, mi incuriosisce molto perché Viery sa giocare a calcio. Se la Fiorentina ha deciso di investire una cifra così importante, evidentemente gli scout scelti da Paratici e lo stesso direttore sportivo hanno visto qualità importanti. È un buon inizio, anche se sarà un’estate complicata. Sono convinto, però, che sarà un mercato ricco di sorprese, sia per noi giornalisti sia per i tifosi".
"Assolutamente sì. Se spendi una cifra del genere per quello che diventa il difensore più pagato della storia della Fiorentina, significa che i soldi ci sono. Si è parlato tanto di stagione di transizione, di riduzione del monte ingaggi, ma questo è un segnale molto significativo. Se hanno investito così tanto vuol dire che il portafoglio è pieno e che credono davvero nel giocatore".
"Credo proprio di sì. Paratici ha scelto di venire alla Fiorentina e non penso lo abbia fatto soltanto per portare la compagna a vedere il Duomo. Evidentemente questa società ha ancora grandi ambizioni. In questi anni Commisso ha commesso degli errori, inutile negarlo, ma oggi la situazione è diversa. Ci sono un presidente, un direttore generale e un direttore sportivo di alto livello. Se in passato fosse arrivato un dirigente come Sartori, probabilmente, con tutti gli investimenti fatti, la Fiorentina avrebbe anche potuto raggiungere la Champions League".
«Se dovesse arrivare un’offerta davvero importante, intorno ai 45 milioni di euro, si può anche valutare la cessione di Kean. Altrimenti me lo tengo stretto. È il centravanti della Nazionale e uno dei migliori attaccanti del nostro campionato. Da quello che percepisco, non mi sembra abbia tutta questa voglia di andare via e nemmeno offerte irrinunciabili. Se gli costruisci una squadra con esterni capaci di metterlo nelle condizioni migliori, io lo terrei senza dubbi".
"Anche De Gea mi sembra intenzionato a restare a Firenze. Non so quanto potrebbe portare una sua eventuale cessione. Personalmente credo che il sacrificato possa essere Dodo, che tra l’altro non mi ha mai convinto fino in fondo: sorride tanto, ma in campo non sempre fa la differenza. Un altro nome potrebbe essere Mandragora. In generale, però, Paratici avrà soprattutto tanto lavoro da fare con tutti i giocatori che rientreranno dai prestiti".
"Io non metterei sul mercato Fagioli, Kean e Ndour. Sono loro i tre calciatori sui quali costruire la nuova Fiorentina. A questi aggiungerei anche Ranieri, che ha dimostrato di essere un grande professionista: ha meritato la fascia da capitano, ha chiuso la stagione da titolare e, se accanto a lui arriverà un centrale davvero forte, potrà crescere ancora. Per il resto, davanti a un’offerta giusta, credo che tutti possano essere messi sul mercato".
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