Lorenzo Amoruso è intervenuto a Radio Bruno commentando il pareggio della Fiorentina a Lecce e il momento della squadra viola, tornata a offrire una prestazione deludente proprio quando sembrava potesse chiudere definitivamente il discorso salvezza.

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Amoruso sul futuro: “Sì a Gud, no a Comuzzo. Kean? Ho dei dubbi. Vi spiego”
“Stiamo ancora parlando di una Fiorentina che passa dal nulla cosmico a partite belle, a prestazioni discrete, a robe orribili”, ha detto Amoruso. “Io mi aspettavo una squadra pronta a chiudere definitivamente la situazione salvezza, invece abbiamo visto una Fiorentina brutta, remissiva, morbida, senza voglia, salvo due o tre giocatori. Il Lecce sembrava una squadra solida, che sapeva perfettamente cosa fare”.
Secondo Amoruso, il problema principale è nella mentalità del gruppo. “Io non vedo l’ora che finisca questa stagione, perché davvero sembriamo ripetitivi nel dire sempre le stesse cose. Questo è un gruppo che secondo me non ha stimoli, non ha capacità di dare il colpo di grazia. Ieri era un’occasione unica, bastava entrare in campo con grinta e cattiveria, anche perché non mi si venga a dire che la partita di Conference ha inciso: c’erano quattro giorni di recupero”.
L’ex difensore viola ha assolto in parte Paolo Vanoli: “Non penso che la responsabilità sia tanto del tecnico, perché credo abbia messo in campo la miglior squadra possibile. Forse si poteva pensare a Manor Solomon dall’inizio, ma anche lui, quando è entrato, mi è sembrato svogliato. Da chi entra in campo ti aspetti molto di più e invece anche ieri si è visto veramente poca roba”.
Sulla salvezza, però, Amoruso si è detto relativamente tranquillo: “La considero fatta più per la pochezza delle altre squadre che per i meriti della Fiorentina. Ci sono tanti scontri diretti, il calendario di Lecce e Cremonese non è semplice e otto punti di vantaggio sono tanti. Obiettivamente sarebbe clamoroso buttare via una situazione del genere”.
Amoruso si è poi soffermato su Solomon, difendendo l’idea di un eventuale riscatto. “Dieci milioni non sono tanti per un giocatore del genere. Se lo prendi dall’inizio della stagione e gli fai fare una preparazione seria, secondo me è un prezzo competitivo. Se vai sul mercato a cercare uno con quelle caratteristiche, ti chiedono almeno 20 o 25 milioni. Credo che alla fine verrà riscattato”.
Infine, Amoruso ha fatto il punto sui giocatori da cui ripartire nella prossima stagione. “Se fosse per me manderei via il 70% della rosa. Terrei sicuramente Nicolò Fagioli, Albert Gudmundsson, Solomon, Marin Pongracic e Luca Ranieri. Su Moise Kean ho qualche dubbio, perché non so se troverebbe le motivazioni giuste senza coppe. E su Pietro Comuzzo penso che abbia bisogno di andare a giocare: qui non lo vedo sereno, mi sembra che stia vivendo troppe difficoltà”.
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