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UDINE, ITALY - SEPTEMBER 24: Manager of Udinese, Andrea Sottil, before kick off at the Serie A TIM match between Udinese Calcio and ACF Fiorentina at Udinese Arena on September 24, 2023 in Udine, Italy. (Photo by Timothy Rogers/Getty Images)
Andrea Sottil, intervenuto ai microfoni di Radio Bruno, ha parlato della nuova Fiorentina, elogiando Paratici e Grosso e soffermandosi anche su Udogie e sul futuro del figlio Riccardo.
Da fuori è sempre difficile capire fino in fondo cosa sia successo a Firenze. L'unica cosa che posso dire è che nel calcio possono capitare stagioni complicate. Vanoli è stato bravo a raddrizzare la situazione e a portare la squadra in porto. Mi è capitato di subentrare in contesti simili e posso assicurarvi che non è affatto semplice. La mancata conferma? Paratici è un dirigente di altissimo livello: avrà fatto le sue valutazioni e sicuramente avrà spiegato le motivazioni anche a Vanoli. Avere un direttore sportivo come lui fa la differenza: un allenatore non può essere lasciato solo, ma deve essere supportato da una dirigenza forte. Per ottenere risultati serve piena sintonia tra tecnico e ds e oggi la Fiorentina può contare su uno dei migliori direttori sportivi italiani.
È un giocatore straordinario. Può ricoprire sia il ruolo di terzino sia quello di esterno e, quando è al meglio della condizione fisica, è devastante grazie al suo cambio di passo. Inoltre ha anche il fiuto del gol. L'ultima stagione non è stata tra le migliori e forse proprio per questo Firenze potrebbe rappresentare il contesto ideale per rilanciarsi. Sarebbe un grande colpo anche per la Fiorentina.
È un allenatore molto preparato e il percorso che ha costruito negli ultimi anni lo dimostra. Il suo marchio di fabbrica è un 4-3-3 molto fluido. Negli anni di Italiano la Fiorentina ha espresso un ottimo calcio sfruttando gli esterni, e Grosso interpreta questo sistema di gioco in maniera molto efficace. Le sue squadre lo hanno sempre dimostrato.
Parlo inevitabilmente da padre, ma penso che, da esterno offensivo, possa inserirsi molto bene nel 4-3-3 di Grosso. Lo scorso anno non rientrava nei piani di Pioli e a Lecce è andato a cercare continuità, riuscendo a trovarla. Purtroppo negli ultimi mesi è stato frenato da un nuovo problema alla schiena. Adesso, però, sta bene e si sta allenando per arrivare nelle migliori condizioni al ritiro. È arrivato alla Fiorentina a 16 anni, è molto legato a questa maglia e ha grande voglia di rimettersi in gioco. Poi sarà la società a fare tutte le valutazioni del caso.
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