Nardella sul futuro del Franchi: “Invito gli archistar ad un confronto in videoconferenza”

Dario Nardella apre al dibattito sul futuro dello stadio Franchi

di Redazione VN
Nardella

Questa la replica del sindaco Dario Nardella alla lettera di alcuni architetti sullo stadio Artemio Franchi e la discussione sulla natura degli interventi di un eventuale restauro. Ecco quanto riporta Ilsitodifirenze.it:

“Ho letto con interesse la lettera firmata da importanti architetti sullo stadio Artemio Franchi (il contenuto della missiva), che evidenzia ancora una volta la grande attenzione internazionale in generale per la città di Firenze e oggi in particolare per lo stadio progettato da Pier Luigi Nervi. Un’attenzione amplificata dalla stampa internazionale, dal New York Times alla Süddeutsche Zeitung. Non posso non rilevare che quella stessa attenzione è mancata quando lo stadio Franchi è stato fortemente modificato per i mondiali di calcio del 1990. Ma è evidente a tutti, anche agli stessi archistar, che un impianto sportivo – se non è adeguato ai tempi per funzionalità, agibilità e sostenibilità – perde la sua funzione originaria. Ho grande rispetto per gli illustri firmatari della lettera e credo sia importante ascoltare la comunità professionale e scientifica internazionale, cogliendo la disponibilità offerta. Come noto, siamo in attesa di una risposta del Ministero dei Beni Culturali per l’interpretazione corretta delle nuove norme e – per rispetto istituzionale – credo sia doveroso attendere quel parere. Desidero fin da ora invitare tutti i firmatari della lettera a una riunione in videoconferenza per un confronto aperto e, mi auguro, costruttivo. Attendo con impazienza un riscontro positivo a questo invito da parte di tutti loro”.

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Stadio Franchi

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  1. alex9000 - 1 mese fa

    Dopo la videoconferenza si potrebbe aprire un tavolo, dopo il tavolo un dibattito, dopo il dibattito una riunione, dopo la riunione un ulteriore consulto, magari all’Onu, dopo diche si potrebbe decidere di consultare i cittadini di Firenze e se non basta quelli più specifici del Campo di Marte ….. così facendo saranno passati un’altra decina di anni, sì è fatto una montagna di chiacchiere, nessuno s’è preso la responsabilità, Commisso se n’è già andato …. ed i tifosi della Fiorentina l’hanno ripreso in quel posto un’altra volta !

    Lo capite o no che a questi, dai politici alle Istituzioni, fondazioni, ordini, ministeri, soprintendenza etc dei cittadini, tifosi, che vanno allo stadio a prendere l’acqua e nei gabinetti che nemmeno nel terzo mondo sarebbero tollerati, NON GLIENE FREGA UNA BEATA MAZZA ! A pensar male si fa peccato, ma forse invece di adoperare la parola “abbattere” Commisso doveva usare la parola “ungere” ????

    Fossi Commisso porterei la Fiorentina a giocare alla Reman, alla Cattolica Virtus, alle Due Strade, al Poggioloni, all’Anconella, ma al Franchi, che non ha l’agibilità Uefa non gli farei fare neppure gli allenamenti.

    E’ o non è un Monumento ? Ci giochereste voi al Colosseo ?

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  2. viola viola - 1 mese fa

    Sentiamo Della Valle se dopo il Colosseo vuole intervenire in sul Franchi..

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  3. fornamas63 - 1 mese fa

    Io lascio tutto l’apprezzamento in campo architettonico a chi ne sa più di più di me, quello che chiedo è di avere uno stadio che non sia il Franchi attuale, fermo restando che da cittadino contribuente se ci fosse da pagare una tassa volontaria a sostegno di quella bellezza (del Franchi intendo) non pagherei manco un centesimo. Da utente/tifoso che vuole vedere la partita da 10 metri e non 60, che vuole stare al coperto e in sicurezza non ritengo il Franchi degno dell’appellativo di stadio e se qualcuno lo qualifica come bene artistico che si faccia anche carico di reperire i fondi per la sua manutenzione. Non stiamo parlando di un tabernacolo stiamo parlando di una struttura la cui manutenzione anche senza utilizzo ha dei cost spaventosi e gli interventi strutturali necessari a mantenerlo hanno un costo elevato che da contribuente non vorrei dover pagare.
    Detto questo, qualcuno ricordi al Nardella cosa sosteneva del Franchi in epoca Mercafir.
    Pestata la c…a adesso non sa più riparare da nessuna parte, Adesso spera che da Roma arrivino segnali favorevoli all’intervento radicale, prima parlava di dare una verniciata ed era tutto pronto.
    Direi che con lo stadio ha fatto una brutta brutta figura.

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  4. Eziogolgobbo - 1 mese fa

    Stavo in pensiero!!!

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  5. PANDAGIGLIATO - 1 mese fa

    Gentile Sig.Sindaco,
    potrebbe approfittare dell’occasione per chiedere alle Signorie Archistar se ci fanno la cortesia di farci leggere la lettera che fecero al tempo contro la demolizione dello stadio di WEMBLEY, abbattuto completamente e rifatto di sana pianta in tempi record, monumento dello sport molto più famoso ed importante del nostro Franchi.
    Mi sembra di ricordare un enorme risentimento di tutta la comunità culturale ed artistica mondiale anche in quella occasione, ma non ne trovo più traccia, nemmeno su internet…ah già, forse nessuno disse “può”! MAH!

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    1. Xela - 1 mese fa

      citami un libro in cui fosse lo stadio di wembley? dai! ma storico di che? era una ca*ata colossale architettonicamente parlando. Al massimo i fan dei queen dovevano lamentarsene.
      La demolizione e ricostruzione è stata fatta dallo stesso Foster, uno dei firmatari a favore del Franchi. L’architetto inglese contemporaneo più importante demolì senza storie Wembley e difende il Franchi… ma sicuramente ne saprai di più te a riguardo giusto?

      Solo gli ignoranti danno valore a quell’ecomostro di wembley, la comunità scientifica ha studiato i lavori di Nervi invece

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      1. PANDAGIGLIATO - 1 mese fa

        Appunto, possono continuare a studiarlo sui libri di storia dell’architettura e di ingegneria, come si fa con i primi brevetti del motore a scoppio o i primi velivoli commerciali. Intuizioni pionieristiche all’ora, ma che qualsiasi ditta di carpenteria oggigiorno è in grado di fare. E si parla appunto di tecnologia delle costruzioni, non di arte. Per non dire dei limiti manifestati dal cemento armato, drammaticamente divenuti evidenti recentemente. Per quanto riguarda l’architetto Foster, ho la presunzione di dire che se fosse stata affidata a lui la commessa, la lettera non la firmava….

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  6. Marco Chianti - 1 mese fa

    Le archinstar invitale virtualmente a fare ** ****.

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  7. Enzo2 - 1 mese fa

    Avanti Rocco! Avanti a Campi‼️

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  8. Prospero - 1 mese fa

    Sta disperatamente cercando di tirarsi fuori dalla melma in cui è immerso fino al collo

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  9. Rissofiorentino - 1 mese fa

    Lo stadio è un monumento. Chi non capisce questo è un analfabeta e con gli analfabeti si va poco lontano. Gli americani possono esserlo perché la loro unica forma di cultura è il denaro, ma si sa, l’ unica qualità del denaro è la quantità.
    Gli italiani ed i fiorentini in particolare, invece, amano o dovrebbero amare altre qualità ; la bellezza, l’armonia, le emozioni generate dall’arte e dalla cultura ad esempio.
    Può darsi tuttavia che nel tempo certi valori e certe sensibilità si siano smarrite, ma io preferisco sempre essere un fiorentino con tutto il suo patrimonio culturale che un americano con tutto il suo patrimonio immobiliare…. Onore al popolo viola!

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    1. Superviola - 1 mese fa

      Commento banale e molto provinciale.
      Ti consiglio , se puoi, di girare il mondo e di avere vedute un po più ampie.

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      1. Rissofiorentino - 1 mese fa

        Non che io non giri il mondo,forse semplicemente giriamo mondi diversi.
        Capisco che il pensiero calcolate abbia preso il sopravvento su ogni forma di cultura, ma col pensiero calcolate si possono fare soldi o salvare vite umane se si è un chirurgo, il che va benissimo, ma la vita degli uomini è fatta anche e soprattutto di cose immateriali; i momenti importanti delle nostre esistenze sono fatti di emozioni, di bellezza, di sentimenti, di cultura, di identità, non di convenienza, denaro, tornaconti, pragmatismo, funzionalità o altre amenità del genere.
        Ma ti ho detto forse viaggiamo in mondi diversi.

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    2. Enzo2 - 1 mese fa

      “…altre qualità”. Bene: Stadio coperto, facilmente raggiungibile, parcheggi. Postazioni comode con Ottima visuale di quello che avviene nel rettangolo di GIOCO. Okkei? Avanti Viola!!

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    3. Conte Uguccione - 1 mese fa

      Cosa c’entra il fatto di non ritenere il Franchi un monumento con l’analfabetismo?? Cosa c’entra l’america? Cosa c’entra “certi valori” (del tutto oblati) e “certe sensibilità” (anch’esse non menzionate) con un edificio che sta crollando e non è più in grado di adempiere al compito per cui era stato pensato? Lo sai solo tu, spiegacelo di grazia. Il fatto di essere nato a Firenze non ti rende automaticamente un uomo di cultura, per quello è necessario aprire i libri.

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    4. jackfi1 - 1 mese fa

      Ho letto solo ora questa perla. Ahaha. Io considero ignoranza voler mantenere in vita opere che se pur meravigliose quando son state realizzate non possono più servire la comunità come si deve. Che piaccia o no la tendenza urbanistica degli ultimi 30 anni non è più quella di espandersi fuori dalla città ma di tornare verso la città. Di conseguenza opere che perdono il loro valore funzionale o finiscono per essere cattedrali nel deserto abbandonate, oppure vengono ammodernate mantenendo vivi gli elementi di spicco che li contraddistinguono (vedere stadio di Tirana). Il tuo ragionamento è ciò che di più sbagliato possa esistere. Viviamo nel paese con uno dei più alti tassi di densità abitativa. Pensare di mantenere in vita tutte le opere costruite dai romani fino ai giorni nostri vuol dire che nel giro di qualche anno i nostri futuri architetti e ingegneri possono mettersi a fare i fattorini per glovo perché qui almeno che non diventino restauratori non c’è più lavoro. Oppure emigrano all’estero lasciando qui quelli che la pensano come te di cui il nostro paese penso farebbe volentieri a meno

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