Arch. Casamonti: “Fast, ma anche Well. Tottenham e Real Madrid nostri modelli”

Arch. Casamonti: “Fast, ma anche Well. Tottenham e Real Madrid nostri modelli”

L’archistar spiega tutto

di Federico Targetti, @fedetarge

Marco Casamonti, responsabile della costruzione del nuovo Centro Sportivo della Fiorentina a Bagno a Ripoli, interviene in conferenza stampa per rispondere alle domande dei cronisti presenti; insieme a lui il Presidente Commisso e il Sindaco Casini, oltre all’assessore regionale alla mobilità Vincenzo Ceccarelli.

“Oggi presentiamo la nostra idea, non definitiva, ma che inizia il suo percorso. Il masterplan è definitivo, quello sì. Però per far sapere ai cittadini abbiamo preparato la conferenza di oggi. Dobbiamo ascoltare anche chi ha un punto di vista diverso, e in quest’ottica un grazie anche alla Soprintendenza, che ha fatto osservazioni condivisibili. Anche noi vogliamo la tutela di questo bellissimo territorio, nello sviluppo sostenibile. Dare un futuro, e al contempo mantenere la natura del territorio.

Oggi per un campo di calcio si deve stendere un manto di sabbia prima, per permettere il drenaggio, e uno di erba poi. Nulla di più naturale. L’area periurbana va preservata accentuando le funzioni compatibili con il luogo. Forse non c’è nessuna attività che possa avere un rapporto così con la natura circostante.

I campi, nel masterplan, sembrano disordinati? No: una parte segue le vecchie centuriazioni romane, che arrivano fino a Campi e a Prato. Ecco il rispetto delle tracce del passato. Siamo andati a visitare Tottenham (un parco: qualcosa di meraviglioso), Real Madrid, poi in Italia. Sassuolo e Bologna hanno 5/6 ettari, noi 25. I giocatori devono stare nella natura, nel relax, devono potersi  muovere liberamente fra 10 e 12 campi, che rappresentano una densità comunque bassa. Pianteremo mille alberi.

I Guicciardini hanno ceduto il terreno non a cuor leggero, ma lo hanno fatto perché sapevano che sarebbe sorto qualcosa di importante. Gli edifici avranno piano terra, primo piano e basement. Le palestre (con sala video) saranno prospicienti al campo, in un rapporto molto diretto con la natura. Il benessere si coniuga con le prestazioni. Il Medical Center sarà uno solo, comune per tutti: l’eccellenza.

Ci saranno anche due campi con tribune: l’idea è che gli spettatori possano venire a vedere le partite al CS, augurandoci che le Women’s possano riempire presto il Franchi. Generi e generazioni è un messaggio sociale, che va oltre le necessità di business. I campi non sono tutti illuminati, perché non ce n’è necessità se non per i giovani, che vanno a scuola, magari nel liceo sportivo, e i campi illuminati serviranno a loro: cerchiamo di dare un senso a tutto, anche ai trasporti. Il parcheggio del capolinea della tramvia c’è già, non ne faremo uno nuovo. Parcheggi anche all’interno, 420, suddivisi tra uomini, donne e impiegati, oltre ai tifosi. L’invito sarà quello di utilizzare la tramvia e la pista ciclabile di prossima costruzione.

Il cuore del CS sarà la collina, dove tutti andranno a mangiare insieme, perché la tavola è il momento che unisce. Ci auguriamo che la Fiorentina possa organizzare incontri ed eventi. Sarà una specie di camera con vista sull’attività sportiva. Le luci saranno LED, i pannelli fotovoltaici saranno del colore dei prati, per abbattere l’impatto visivo. Il terreno è pieno d’acqua, si sposa benissimo con il verde. Quello che costruiamo non occuperà più del 10% della superficie totale, ridotte nella copertura al 4% grazie al numero di piani. Io dico giugno riguardo all’inizio dei lavori, concordo col sindaco, 2021 si può fare.

L’obiettivo è anche avere la foresteria per tutti, per rendere disponibili cento camere, molte delle quali doppie: posto per circa 150 persone, come succede per le migliori squadre d’Europa. Il viola? Il colore è forte, ci sarà, ma il colore principale sarà il verde. Il viola sarà nel cuore. (Il presidente nel frattempo chiede sorridendo se qualcuno ha idee per aggiungere tocchi viola, ndr)”.

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