L’investitura (ennesima) di Barone: fiducia alla linea verde

Il DG viola ha ancora una volta ribadito fiducia ai giovani attaccanti viola

di Gabriele Moschini
Fiorentina-Cutrone-Vlahovic

Milik e Piatek? Abbiamo già gli attaccanti giusti, non vedo l’ora di vederli lavorare con il Mister“. Queste sono state le parole che i tifosi viola hanno letto su La Gazzetta dello Sport questa mattina nell’intervista esclusiva al direttore generale viola, Joe Barone (Leggi). La Fiorentina ribadisce quindi la fiducia incondizionata ai propri giovani attaccanti, nonostante i numeri e le prestazioni non siano esaltanti. Col nuovo corso di Cesare Prandelli, uno specialista nel far funzionare al meglio i centravanti, la società viola si augura di veder finalmente esplodere quei tre ragazzi che solo fino a qualche mese fa erano considerati un vero patrimonio della Fiorentina. I nuovi schemi, uniti ad una mentalità più sbarazzina, possono giovare occasioni e palle gol che in questo inizio di stagione sono risultate un miraggio. Se le prestazioni negative potevano essere giustificate col modulo o l’assenza di un gioco propositivo del vecchio corso, adesso gli alibi a cui “aggrapparsi” sono finiti.

Nel frattempo, sullo sfondo, il mercato di gennaio incombe. Attaccanti blasonati sono alla ricerca di occasioni last-minute per poter trovare minutaggio e reti necessarie a conquistarsi un posto negli imminenti europei. E sebbene per adesso la dirigenza allontani queste possibili ipotesi, non è da escludere che in caso di prestazioni negative la fiducia nell’attuale reparto possa terminare. Solo il campo determinerà la scelta futura della Fiorentina, ma in questo momento la linea è chiara. Avanti coi giovani

Calamai:“Innamoaramento totale fra Barone e Prandelli. I giocatori non hanno più alibi”

Vlahovic-Kouame
GERMOGLI PH: 2 OTTOBRE 2020 FIRENZE STADIO ARTEMIO FRANCHI SERIE A FIORENTINA VS SAMPDORIA NELLA FOTO KOUAME VLAHOVIC

 

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  1. Eziogòl - 2 settimane fa

    Lasciare intatto lo STUPENDO stadio di Firenze. Questo è e dovrà essere l’imperativo mondiale. E’pronto il mondo della cultura in difesa di questo capolavoro. Vada a speculare altrove, l’affarista di turno. E poi: ma chi dice che un disfacimento/rifacimento di uno stadio comporti risultati migliori? ma chi velo dice, teste dùrre? Il problema è che al giorno d’oggi manca una trasmissione come “non è mai troppo tardi” del maestro Manzi. Ah, che brutta Italia dopo il 1968! Non è un caso, infatti, che negli anni dal ’40 al 1969 la Fiorentina abbia vinto qualcosa, abbastanza, e, successivamente, in questo mondo conformista postindustriale, niente. Anzi, è proprio sparita! W Prandelli, speriamo che si ri-crei un connubio trascendentale vincente.

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