In vista dell’andata degli ottavi di finale di Conference League, giovedì alle 21 al Franchi contro il Raków Częstochowa, Violanews ha intervistato Alberto Bertolotto, corrispondente sportivo dall’Italia per Przegląd Sportowy, una sorta di “Gazzetta dello Sport” polacca, e autore di “A ritmo di polska” (Alba Edizioni) e “Il Mundial di Karol” (Alba Edizioni), libri dedicati alle Nazionali della Polonia arrivate terze ai Mondiali del 1974 e del 1982.

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L’esperto a VN: “Tutto sul Rakow, da tre mesi senza l’artefice del suo miracolo”
Che società è il Raków Częstochowa?
“Il successo di questo piccolo club dell’Alta Slesia viene da una strategia e una visione aziendale ben precisa, portata avanti con un piano pluriennale. Il Raków Częstochowa è sostenuto e guidato da Michał Świerczewski, proprietario di X-kom, una delle aziende leader in Polonia per quanto riguarda la vendita di computer e dispositivi elettronici . Si tratta di uno degli imprenditori più giovani (classe 1978) e ricchi di Polonia: insieme a due compagni di università fondò la società nel 2002, quando aveva 24 anni e frequentava ancora le aule della facoltà di informatica. È a capo di un impero e dal 2015 è diventato il proprietario del Raków Częstochowa di cui era dal 2011 lo sponsor principale. Raków è un quartiere industriale di Częstochowa, città di circa 200 mila abitanti nel sud della Polonia. Uno dei limiti è lo stadio con la capienza di soli 5500 spettatori, infatti le partite europee in casa le giocano al Zagłębiowski Park Sportowy di Sosnowiec dove ha tra l’altro incontrato nel 2023 in Europa League l’Atalanta perdendo 4 a 0”.
E a Sosnowiec si giocherà il 19 marzo alle 18.45 il ritorno di Conference League con la Fiorentina. Nell’Ekstraklasa, ovvero la Serie A polacca il Raków Częstochowa è quarto in classifica a quattro punti dalla capolista Zagłębie (mentre lo Jagiellonia, ultima squadra affrontata dalla Fiorentina in Conference League, è secondo con il Lech Poznań ma con una partita da recuperare). Nell’ultima partita ha vinto in casa per 2 a 0 con il Pogoń Szczecin con reti di Brunes e Makuch.
Che squadra è il Raków Częstochowa?
“Un po’ diversa dallo Jagiellonia, il Raków punta su fisicità e corsa. Gioca con il 3-4-2-1 o 3-4-3. In attacco ha dei buoni giocatori come il norvegese Brunes, classe 2000, cugino di Haaland, già in doppia cifra, e il polacco Makuch. Poi c’è lo spagnolo Ivi Lopez, del 1994, uno dei simboli della squadra e fra i protagonisti dello scudetto conquistato nel 2023, a lungo fermo per un bruttissimo infortunio, ma rientrato. Altri profili interessanti per la loro capacità di creare in fase offensiva sono Tomasz Pieńko e Michael Ameyaw, polacco ghanese che ha debuttato anche in Nazionale. In difesa c’è il capitano Fran Tudor, nipote di Igor, esterno anche di centrocampo. Centrali difensivi il rumeno Bogdan Racovițan e il greco Stratos Svarnas. Altri difensori sono il croato Arsenić, che era stato fuori per infortunio, e Mosór. A gennaio poi è arrivato Dawidowicz che ha giocato negli ultimi campionati nel Verona”.
LA PRESENTAZIONE DI VN, SFORNATA IL GIORNO DEL SORTEGGIO
In che stato di forma è?
“In Coppa di Polonia hanno vinto a fatica con una squadra, l’Avia Świdnik, di categoria inferiore. Poi hanno vinto con il Pogoń, ma ora il Raków è atteso da una serie di partite fondamentali, oltre a quelle con la Fiorentina, con il Legia Varsavia e il Widzew Lodz, quindi entra nella fase cruciale della stagione”.
Che allenatore è Tomczyk?
“Il Raków ha costruito i suoi successi con Marek Papszun, che ha portato la squadra dalla serie C fino ai primi trofei della storia del club: due Coppe di Polonia, due Supercoppe e lo scudetto nel 2023. A dicembre, però, lo ha chiamato il Legia Varsavia, che era in difficoltà, così lo hanno lasciato andare via. Il nuovo allenatore, Łukasz Tomczyk, classe 1988, allenava una squadra poco distante ed è nato qui, fa un bel gioco offensivo e sa lavorare coi giovani. Il Raków vorrebbe infatti fare questo, valorizzare dei giovani per poi venderli a società più importanti”.
L’ex viola “Kuba” Błaszczykowski è cresciuto nelle giovanili del Raków…
“Kuba è una delle leggende del calcio polacco. Non è Lato, Boniek o Lewandowski, però negli anni degli Europei del 2012, giocati tra l’altro proprio in Polonia e Ucraina, e del 2016 Błaszczykowski era una della colonne di quella Nazionale, così come nel Borussia Dortmund di Klopp fra i tre polacchi insieme a Lewandowski e Piszczek. Błaszczykowski si è ritirato qualche anno fa giocando le sue ultime partite nel Wisla Craiova, dove aveva già militato dal 2005 al 2007, e ne è diventato anche il proprietario. Una curiosità: lo zio di Błaszczykowski è Jerzy Józef Brzęczek, attuale ct dell’under 21 polacca e in passato anche della Nazionale della Polonia quando tra l’altro l’Italia vinse nel 2018 con un gol di Biraghi”.
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